Web 2.0: voi cosa ne pensate?

Pubblicato: 20 dicembre 2009 | Autore: | Tags: Commenti: Nessun Commento »

Girando per la rete mi sono imbattuto in alcune opinioni che riguardano il mondo del Web 2.0 ho pensato di pubblicarle.
“Ora è il momento del Social Network, è tutto un fiorire di grandi discorsi, di suggerimenti, di proposte strampalate.
Anch’io ho una proposta per le aziende in merito ai SocialNetwork: l’unica cosa intelligente che potete fare è di disabilitarne l’accesso ai propri collaboratori durante l’orario di lavoro.
Eh sì, l’unica attinenza che ha il social network con la vostra attività è il tempo che i vostri dipendenti dedicano ai loro amichetti su Facebook, Twitter et similia durante l’orario lavorativo.
Un’azienda ha più possibilità di fare business mandando i propri collaboratori al bar che tramite i Social Network.
Agenzie di comunicazione che propongono alle aziende strategie sui SocialNetwork, fantomatici esperti specializzati sul Web 2.0, che propongono investimenti ad ogni azienda: dall’idraulico alla multinazionale. Non ha importanza se il sito è obsoleto, inutilizzabile e invisibile ai motori di ricerca: ora il grido di battaglia è Web 2.0!
Perché? Perché è facile, non richiede investimenti tecnologici, non è necessario conoscere internet: lo può fare chiunque. Il fatto che porti a risultato zero è irrilevante, l’importante è vantare un Web 2.0.”
***
“credo che si stia travisando il significato del nuovo web: come avviene spesso quando si conia un’etichetta per un paradigma, la maggior parte delle persone se ne riempie la bocca semplicemente associando l’etichetta all’esempio, ma non capisce davvero lo scenario nel suo complesso: ecco che l’esempio di web 2.0 è diventato il social network.
Nel business ovviamente questo diventa l’esca per l’ennesimo cliente sprovveduto, c’è chi vende web spacciando qualunque cosa per web 2.0!
Perchè piace anche al cliente sentire che gli si offrono novità all’ultimo grido!
Ma cos’è il web 2.0?
non è altro che la tendenza ad una maggiore interazione tra contenuti – utente e utente – utente
che semplicemente è stata raggiunta con una maggiore diffusione delle connessioni veloci e della tecnologia software lato client e lato server.
Il web 2.0 non è nulla se non una delle maturazioni del sistema web nel suo complesso: tecnologico e sociale!
Ma ricordiamoci che con il “web 1.0″ esistevano:
– i forum
– le chat
– i social network:(si chiamavano community o siti di incontri)
– i blog: ma erano semplici siti personali su server gratis
come si poteva pensare di fare business?
invece grazie alla diffusione dell’uso del web è diventata la normalità,o meglio,la moda: se non sei su un social network online non esisti”!
Relativamente ai social network, certamente sono utili e relazionali, ma per ora non esistono modelli di business vincenti e che fanno la differenza numerica e sostanziale.
I professionisti lo sanno, noi lo sappiamo, d’altra parte noi abbiamo sempre cercato di misurare la performance del web intesa come propensione e risultato nel business, questo è ciò che conta, è solo su questo che si valutano idee e strategie web.
E’ sicuro che il web 2.0, inteso come insieme di strumenti, da maggiori opportunità di “inventare” nuovi modi di comunicare e di arrivare al singolo utente, quindi di interagire e di vendere, ma siamo solo all’inizio, ed alcune opportunità offerte dal nuovo web non sono per ora particolarmente “sfruttabili” e performanti dal punto di vista business.
Chi propone ora web 2.0 come “la svolta” è come chi proponeva web ai primordi senza sapere nulla di web.
Oggi però la differenza tra professionisti e profeti è molto più marcata, i tempi web sono rapidissimi, gli strumenti di misura delle performance sono molto precisi e gli utenti business non sono tutti sprovveduti.
Lasciamo che qualcuno dal palchetto venda “l’elisir di lunga vita”.. qualcuno ci crederà.. qualcun’altro semplicemente si affiderà a professionisti e ne sarà contento perchè farà business.”

E voi cosa ne pensate?


BTO: l’evento sul turismo on-line più interessante in Europa

Pubblicato: 4 dicembre 2009 | Autore: | Tags: , Commenti: 2 Commenti »
 

E’ l’evento più interessante sul turismo on-line al quale io abbia partecipato da quando lavoro su internet occupandomi di turismo.
Il “format” dell’evento è veramente “nuovo”, assolutamente “internet-oriented“: si svolge in una vecchia stazione recuperata, tutto “open” con la “galleria” degli espositori, l’area dedicata alla formazione, quella agli incontri di lavoro pre-fissati, un bel bar con acqua e caffè GRATIS!!!, l’area interviste e la mitica “main hall” che ha dato il suo palco alle aziende più importanti del mercato che hanno potuto interagire con la platea ed il pubblico che seguiva on-line via twitter. Non c’è nulla di così dedicato e fatto bene in tutta Europa e dovrebbe essere un obiettivo comune di tutti noi operatori spingerla perchè diventi un evento di dimensione europea/internazionale.

Faccio i miei complimenti a tutta l’organizzazione, soprattutto per le sessioni più interessanti che sono state quelle sul marketing virale (Ogilvy, Zooppa, Ninja), sui motori di ricerca (Google, Yahoo, Bing Travel) e sulla disintermediazione (Nozio, Fastbooking ecc…).

L’intervento più interessante tra tutti, sia per i suoi contenuti che per il ritmo della relazione instaurata con la platea, è stata quella di Paolo Iabichino, Direttore Creativo di OgilvyOne, una delle agenzie di pubblicità 1to1 più importanti al mondo. E’ significativo il fatto che, finalmente, figure così carismatiche e importanti per il marketing e la comunicazione abbiamo deciso di avviare un confronto aperto con il settore dell’hotellerie e del turismo on-line. E’ l’ennesima conferma che questo settore è diventato parte integrata dell’economia industriale e che non saremo più “soli” nel diffondere agli albergatori le regole basi per comunicare bene ed in modo efficace.
Qual’è la frase più interessante che ha detto Paolo?  Che la “disintermediazione è virale“.

Significativi anche i concetti diffusi dai rappresentanti dei tre motori di ricerca più importanti al mondo che hanno anch’essi confermato ufficialmente tutti quei concetti importanti che stanno alla base di un progetto di web marketing fatto bene:

– abbondanza nello sviluppo dei contenuti;
– grafica tanto emozionale, quanto usabile;
– strumenti di relazione con la propria utenza;
– posizionamento organico, evitando di concentrarsi su parole chiave generiche a 1 o 2 combinazioni (es: hotel sorrento) che oramai non le digita più nessuno, costa tanto cercare di esserci e convertono poco a favore di parole chiave più estese e specifiche, almeno con 3 o più combinazioni (es: hotel sorrento vista mare) e dal costo accessibile;
– e, in ultima ma solo in ultima dopo aver investito su tutti i punti sopra indicati, le campagne pubblicitarie pay-per-click o altro che diventano inefficaci qualora le altre “leve” non siano state stimolate a dovere.

In riferimento alla sessione che mi ha coinvolto direttamente, voglio fare un ringraziamento particolare alla moderatrice e ai miei colleghi per avermi “invitato” a spiegare per primo il significato della parola disintermediazione, dandomi così l’opportunità di farlo di fronte ad una platea che l’ha sentita improvvisamente sulla bocca di molti, senza che questi molti fossero in grado di spiegarla in modo chiaro e, quindi, convincente. Spero di esserci riuscito io, se non altro perchè è una parola che uso oramai da quasi 15 anni.
Mi piacerebbe ricevere i commenti sul mio intervento, nel frattempo non voglio mancare di ringraziare pubblicamente tutti coloro che sono poi venuti personalmente a darmi il loro sostegno confermando la stima per il nostro lavoro: Sergio Maresca e Pietro Monti dell’Hotel Mediterraneo di Sant’Agnello/Sorrento, Dario Restagno titolare dell’Hotel Lirico di Roma, Oscar di Nocera titolare dell’Hotel Pinto Storey di Napoli, il Dott. Giorgio dell’Hotel San Gallo Palace di Firenze, Paolo e Diego Coppola di Week-end a Napoli, Luca Boccato della HNH, Francesco Trevisi di Gestione Albergo, Laura Innocenti di BTO, Patrick Landman di Xotels, Andrea Tezzon dell’Hotel Eliseo di Montegrotto/Abano, Giulia Eremita di Trivago, Elisa Perillo di Zooppa, Andrew Morsi di RateTiger, Marco Massai di Readytec … e mi scuso con tutti quelli che ho omesso solo perchè la mia RAM è piena.