Pubblicato: 17 February 2010 | Author: Davide Simionato | Tags: AIPMT, BIT Milano 2010, disintermediazione, Summit del marketing e della comunicazione turistica Commenti: Nessun Commento »
Insomma… anche se Nozio non partecipa alla BIT 2010 con il suo solito stand giallo oro (abbiamo deciso infatti di dedicarci alla sensibilizzazione del viaggiatore sul tema/vantaggi della disintermediazione), vi partecipa con il suo Direttore Generale Marco Baldan, invitato come relatore alla seconda sessione del Summit del marketing e della comunicazione turistica, organizzato dalla AIPMT (Associazione Italiana Professionisti e Manager del Turismo): si tratta di un convegno che vede riunite influenti personalità del mondo turistico allo scopo di confrontarsi sulle nuove tendenze del marketing turistico.
Dovrebbe addirittura essere la Brambilla in persona a dare inizio alle danze, madrina della prima edizione di un Summit che aspira a diventare un appuntamento fisso per gli addetti ai lavori.
In questo contesto il nostro direttore Generale, Marco Baldan, terrà un intervento dal titolo: “Dall’immaginario alle pratiche: i valori emergenti del Turismo 2.0.” . Il suo è il primo intervento della sessione di sabato 20, alle ore 9.30, e si affronteranno i seguenti temi: “Quali sono i nuovi valori nel turismo 2.0? Che ruolo ha Internet? Quali tendenze?” per poi concludere con il caso pratico di Nozio.
Un intervento dunque di grande interesse che vuole dare nuovi spunti di lettura delle dinamiche attuali del mercato turistico sulla rete, il tutto alla luce della disintermediazione.
Noi di Nozio saremmo lieti se chi partecipa al convegno vorrà poi lasciare una sua impressione su questo blog, in modo da proseguire la discussione anche dopo l’evento, sulla rete.
Vi aspettiamo numerosi sia a Milano sia qui nel blog!
Pubblicato: 17 February 2010 | Author: Davide Simionato | Tags: hotel, Programma Nozio Traveller, Risparmio, viaggiatori Commenti: Nessun Commento »
I vantaggi della disintermediazione condivisi con il viaggiatore: è il programma Nozio Traveller, novità del 2010, frutto di un grande lavoro fatto assieme agli hotel Affiliati a Nozio.
L’iniziativa vuole essere una scintilla capace di accendere un fuoco più vasto: sensibilizzare al tema della disintermediazione e ai suoi vantaggi concreti sia il maggior numero di viaggiatori che il maggior numero di albergatori.
Ora vi spiego di cosa si tratta.
Cos’è il Programma Nozio Traveller?
E’ un’iniziativa che premia tutti i viaggiatori sensibili alla Carta dei Valori che prenotano sui Siti Ufficiali delle strutture ricettive Affiliate a Nozio.
Come funziona?
Iscrivendosi al portale Nozio, il viaggiatore otterrà username e password che gli permetteranno di accedere alle tariffe più basse del web relative a quel determinato hotel: le troverà entrando in un’area riservata del sistema di prenotazioni on line presente sui Siti Ufficiali degli Hotel Affiliati a Nozio.
Perchè?
La disintermediazione diventa anche un vantaggio diretto in termini di prezzo per chi è sensibile al viaggio economicamente sostenibile. L’hotel che disintermedia condivide il suo risparmio sulle commissioni con il viaggiatore che prenota direttamente sul suo Sito Ufficiale.
Provatelo subito! Iscrivetevi su www.nozio.com, andate sul vostro pannello di controllo Mynozio, cercate lì gli hotel che aderiscono all’iniziativa e poi DITECI COSA NE PENSATE!!!!!!
Pubblicato: 2 February 2010 | Author: Davide Simionato | Tags: destinazioni, disintermediazione, sito ufficiale, turismo sostenibile Commenti: Nessun Commento »
Grazie alla disintermediazione il network degli hotel affiliati a Nozio è riuscito a generare nel 2009, anno di crisi economica, un giro d’affari stimabile attorno a 140.000.000 di euro in prenotazioni dirette generate dai siti ufficiali dei suoi affiliati, senza pagamento di commissioni.
Le notti vendute sono stimabili attorno ad un numero di 1.082.000, e il prezzo medio per notte risulta dunque essere attorno ai 130,00 euro.
Ma la cifra più interessante è il risparmio sull’intermediazione, stimabile attorno ai 28 milioni di euro calcolando una media di commissioni pagate del 20%.
Sono 28 milioni rimasti in tasca ai nostri albergatori. Sono risorse rimaste alla destinazione turistica che li ha generati.
Sono la concretizzazione della Carta dei Valori di Nozio: il risparmio da commissioni che diventa risorsa per gli albergatori e per il territorio.
Sono una grande soddisfazione, soprattutto perché generati in un anno difficile.
Pubblicato: 14 November 2009 | Author: Davide Simionato | Tags: Choice hotels, World Travel Market London, WTM Commenti: Nessun Commento »
Si conclude oggi il World Travel Market, una delle più importanti fiere del settore turistico a livello mondiale.
Nozio era presente, come ogni anno, per diffondere i valori della disintermediazione: molti sono stati gli hotel che hanno visitato il nostro stand, anche se quest’anno il difficile periodo di congiuntura economica ha fatto ridurre il numero di visitatori alla fiera.
La disintermediazione è sempre più un’esigenza espressa dal mercato, non è più la scelta di pochi “eletti” o “visionari”, soprattutto dopo gli episodi che hanno visto coinvolte catene alberghiere come la Choice.
Alla WTM si è notato questo: se gli anni scorsi la disintermediazione era vista come la mosca bianca dal nome esotico, adesso è la strategia per mettersi al riparo dagli umori degli intermediari, che con un colpo di gomma possono cancellare dai loro portali gli hotel “dissidenti”.
Disintermediare è necessario per mantenere la propria autonomia e per garantire la propria sopravvivenza.
Pubblicato: 13 November 2009 | Author: Davide Simionato | Tags: Choice hotels, disintermediazione, intermediari, OLTA Commenti: 1 Commento »
Vi ricordate l’episodio di Choice ed Expedia?
Ve lo ricordo in breve… Expedia voleva avere l’opzione anche sull’ultima camera dell’inventario a disposizione di Choice Hotels, quando la catena ha detto no e per tutta risposta Expedia ha oscurato tutti gli hotel della catena Choice.
Com’è finita?
Che Expedia è scesa a patti e ha levato gli artigli dall’ultima camera dell’inventario di Choice Hotels dopo, però, che il mondo alberghiero si è accorto che Expedia, oltre ad averli gli artigli, li usa pure. In parole povere, è corsa ai ripari.
La bella notizia è che anche una lince più temibile si può ammansire…
Ecco l’articolo.
Pubblicato: 12 October 2009 | Author: Davide Simionato | Tags: borsa turismo online, BTO, Roberta Milano, web marketing Commenti: 3 Commenti »
Vorrei condividere con voi un estratto dal blog di Roberta Milano, esperta di web marketing, in cui si dice come il tema della disintermediazione abbia suscitato una vivace discussione all’interno di un evento (se volete saperne di più www.robertamilano.com). Ecco la citazione:”… è nata una discussione estremamente interessante sulla vera o presunta disintermediazione del mercato turistico online. Questo è anche il tema della sessione che mi è stato chiesto di moderare al BTO, per cui mi ha fatto particolarmente piacere riscontrare quanto caldo sia l’argomento nonostante, o forse proprio per, la sua complessità.”
Al BTO ci siamo anche noi di Nozio come relatori alla discussione moderata da Roberta. E si preannuncia davvero qualcosa di interessante…
Vera o presunta disintermediazione online… Ma qual è quella vera? e la presunta?
Pubblicato: 9 October 2009 | Author: Davide Simionato | Tags: borsa turismo online, disintermediazione Commenti: 1 Commento »
Vi scrivo in diretta da Montecatini, ho qualche minuto libero… sono alla Borsa del Turismo Sportivo, un piccolo evento organizzato (tra l’altro molto bene!) da alcuni giovani di Montecatini per creare un’occasione di incontro tra hotel/strutture ricettive e altri opertori turistici… tour operator, enti locali, aziende che lavorano con internet, intermediari e… disintermediari!
Durante i miei incontri ho visto facce affascinate dal modello della disintermediazione, facce distratte, altre incredule. Altre ancora entusiaste: è l’esempio dell’hotel Logos di Forte dei Marmi, che ha sposato la disintermediazione da un po’ e che ne ha scoperto le ultime evoluzioni con stupore e soddisfazione… soddisfazione per lei e per me!
Ieri sera cenone con gli altri partecipanti: bella atmosfera!
Al mio tavolo c’era il direttore dell’ufficio del turismo della Grecia, ora a Milano e prima a Parigi, con cui abbiamo parlato, tra le mille cose, della loro ultima campagna pubblicitaria, molto “emozionale”, e di dove si può mangiare bene “greco” a Milano.
Risposta? Il miglior ristorante greco sembra essere il Mikonos sui navigli… Prendete nota!
La giornata di oggi sembra un po’ più fiacca di ieri e mi dà appunto il tempo di scrivervi. Fiacca come numero di appuntamenti ma ancora piena di belle soprese: mi sono venuti a salutare altri albergatori (tra cui il Tuscany Inn) contenti della loro scelta di disintermediare …
Pubblicato: 16 September 2009 | Author: Davide Simionato | Tags: catene alberghiere, hotel indipendente, sito ufficiale Commenti: 1 Commento »
Leggendo in questi giorni le diverse notizie dalla rete mi sono soffermato su un post di un operatore turistico francese, in cui sottolinea come l’Accor, la famosa catena di origini francesi ma di respiro internazionale, abbia perso 150 milioni di euro a causa della crisi… non chiedetemi in quale semestre, non è su questo che voglio portare la vostra attenzione. E vi prometto anche che non parlerò di crisi, che non se ne può più.
Il post continuava con la domanda, molto “pungente” oserei dire, dell’operatore francese: gioire o esser tristi di questa situazione di Accor?
Pungente non per il contenuto, quanto per l’averlo voluto esprimere. La discussione continuava mettendo l’accento su come bisognasse gioire del fatto che i piccoli hotel indipendenti più attenti abbiano saputo reagire molto meglio delle grandi catene, proprio grazie alla loro piccola dimensione. L’elefante Accor quando ha visto l’ondata di piena non è insomma riuscito a spostarsi in tempo proprio a causa della sua grande mole, per usare una metafora. Sull’arena la mole conta: ma quando si deve combattere. Quando si deve fuggire o correre ai ripari, perché l’avversario è “troppo” , la mole è invece un problema.
Ecco, allora, che i piccoli hotel attenti (sottolineo la parola “attenti”, perché chi dorme non solo non piglia pesci ma viene anche soffocato dall’acqua), proprio per la loro mole hanno saputo reagire correttamente, contenendo le perdite o vedendo solo una diminuzione dei guadagni.
Cosa vuol dire essere un attento albergatore?
Significa avere una corretta consapevolezza di sé e saper cogliere le migliori opportunità sul mercato: tutto questo in modo preciso e agile, veloce. Internet è un ambiente che più di altri premia chi è consapevole di sé e agile. Viene quasi da dire che è l’ambiente ideale per quegli hotel che fanno del loro essere indipendenti la loro forza. Non a caso, sondaggi sull’andamento del turismo in internet (non ve ne cito uno in particolare; andate su google e cercate: ce ne sono molti, e concordi tra loro), in particolare relativi alla vendita diretta, vedono una crescita delle prenotazioni dirette dai siti ufficiali anche in anni come il 2008/2009.
E, chiudendo il cerchio, si tratta dei siti ufficiali di chi, attento e vigile, ha saputo investire con costanza, nel tempo, per avere risultati nei periodi positivi e mettersi a riparo dalle congiunture negative.
Pubblicato: 24 July 2009 | Author: Davide Simionato | Tags: destinazioni, istituzioni locali, turismo sostenibile Commenti: Nessun Commento »
Nozio è da sempre impegnata nella promozione di un turismo economicamente sostenibile. A Venezia il 17 luglio si è sicusso di sostenibilità della città, e Nozio, rappresentato dal direttore generale Marco Baldan, era presente. Volevo mettervi al corrente di quanto è stato detto in quell’incontro, condividendo con tutti voi un comunicato stampa che vi riporto qui di seguito.
<<Nozio, rappresentato dal Direttore Generale Marco Baldan, ha partecipato all’incontro relativo alla presentazione del Rapporto sul Turismo Sostenibile a Venezia lo scorso 17 luglio.
I relatori erano il vicesindaco Vianello, la direttrice del Coses Isabella Scaramuzzi, e Giovanni Santoro ricercatore Coses. Molto nutrita la platea, e molti i rappresentanti delle maggiori realtà veneziane, tra cui citiamo l’APT, ACTV, Vesta, Musei Civici Veneziani, l’ASM. Come rappresentanti dell’hotellerie veneziana vi erano Nozio e l’AVA.
Dopo l’apertura dei lavori da parte del vicesindaco, sono stati presentati i risultati del rapporto in cui si è analizzata con precisione la capacità di carico della città di Venezia , ovvero quanti turisti la città può accogliere senza conseguenze negative per popolazione e monumenti. Per poter gestire i flussi in arrivo nella città è stato creato un algoritmo matematico in grado di determinare istantaneamente qual è la distribuzione equilibrata dei visitatori all’interno dei diversi punti di interesse turistici : avendo chiaro il numero di presenze ideale per rispettare la sostenibilità urbana, la gestione dinamica e quotidiana dei flussi sarà garantita da azioni concrete, tra cui la costruzione di politiche tariffarie ad hoc.
Si è poi parlato della relazione tra flussi turistici e notti vendute dagli alberghi : si è cercato di individuare tre fasce di notti vendute corrispondenti ad un impatto basso, medio e alto di turisti sulla città, calcolando poi in corrispondenza quanto l’hotel riesce a sostenersi dal punto di vista economico. Tuttavia è stato sottolineato dal nostro direttore generale Marco Baldan come il calcolo della sostenibilità alberghiera sia stata misurata senza aver prima fatto uno studio sui margini di guadagno delle strutture ricettive (RevPar) , obiezione accolta dal Coses che ha chiesto dunque aiuto ai rappresentanti degli hotel in sala per poter approfondire la questione, in un secondo step dello studio.
Nozio ha sottolineato di fronte alle Istituzioni e al Coses come la sostenibilità della città non possa prescindere dalla sostenibilità economica dei suoi centri di reddito, tra cui l’hotellerie ; nel contesto della sostenibilità economica, la disintermediazione , realtà consolidata nella città di Venezia, continua a giocare da più di dieci anni un ruolo determinante a garanzia della sostenibilità economica della città stessa. E’ dunque un fattore che non può essere ignorato all’interno di uno studio che tratta di sostenibilità in senso ampio : da qui nasce la disponibilità di Nozio a fornire un aiuto concreto al centro di ricerca.>>
Pubblicato: 3 July 2009 | Author: Davide Simionato | Tags: disintermediazione, intermediari, marketing Commenti: 4 Commenti »
Spesso ho letto mail inviateci da intermediari che a sentir parlare di “disintermediazione” cominciano ad avere i capelli dritti o mail di albergatori in cui si ribadisce la necessità inevitabile di affidarsi ad intermediari per vendere…
Io penso che la disintermediazione possa portare grande giovamento al mondo dell’intermediazione: può spazzare via quegli intermediari che non danno alcun valore aggiuto al mercato (sono quelli che prendono un prodotto e lo rivendono cercando di lucrare il massimo e stop) e far emergere invece tutti quelli che il valore aggiunto al mercato lo danno, ovvero quelli che sono specialisti di una o più destinazioni, che aiutano il turista ad orientarsi, che sanno costruire (o solo proporre) un viaggio autentico e che non schiacciano i fornitori con un potere contrattuale sbilanciato. I primi sono vicini al concetto di “speculazione” mentre i secondi sono vicino al concetto di “consulenza” : sono infatti dei veri e propri consiglieri che andrebbero pagati, dico io, per il tempo che impiegano nell’aiutare a confezionare un viaggio per il turista.
Ovvio: serve competenza. Per fortuna serve competenza.
Agli albergatori dico che vivere di vendita diretta è possibile, abbiamo degli esempi tra i nostri affiliati e che se si deve scegliere l’intermediario lo si deve fare tra quelli giusti.
Cosa vuol dire “giusto“?
Ad esempio chi non schiaccia il potere contrattuale dell’hotel con condizioni troppo sfavorevoli, chi dà valore aggiunto al mercato (vedi sopra), chi sa valorizzare i prodotti che vende a vantaggio di turista e fornitore, ecc…
E non deve essere per forza online.
A questo proposito prendo in causa anche le associazioni di categoria, che forti del numero di soci dovrebbero aiutare ad ottenere condizioni sempre migliori a favore dei soci stessi… tipo commissioni più basse o il grande vantaggio di non pagare a commissione ma a prestazione. Cioè se un turista prenota tramite un portale, sia che acquisti per 1.000 euro sia per 100 euro paga un tot fisso per l’utilizzo del un software che gli permette di acquistare il soggiorno; magari l’hotel dal canto suo può pagare un fisso per lo stesso software che gli permette di vendere. E tutto con trasparenza. Tipo 100 euro la tariffa, 5 euro costo prenotazione al turista e 5 all’ hotel, per un totale di 105 euro pagati dal turista e 95 euro guadagnati dall’hotel. E se la tariffa è di 1.000 euro il turista paga 1.005 e all’hotel arrivano 995 euro.
Che ne dite? E’ proprio così fantascientifico?
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