Si legge nell’articolo che San Francisco ha appena ottenuto ciò che voleva da un giudice della Corte Suprema di Los Angeles: una sentenza secondo la quale alcune OLTA sono tenute a pagare subito all’agenzia delle entrate della città ben 35 milioni di dollari in relazione al mancato versamento delle tasse sull’occupazione alberghiera.
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E’ probabile che questo non sia l’ultimo capitolo della battaglia legale iniziata quando queste OLTA hanno fatto causa alla città sostenendo che non aveva il diritto di imporre loro la tassa e invitandola ad abbandonare questa pretesa.
Questo episodio sarà sicuramente notato da altre OLTA e municipalità impegnate in simili battaglie in tutto il Paese.
Mi sono detto… finalmente il turismo in Italia prende forma anche da parte delle istituzioni: la Brambilla al turismo, Marzotto all’Enit e Bocca alla Federalberghi.
Quali importanti provvedimenti faranno acquistare di competitività al settore?
Il primo potrebbe essere l’abbassamento dell’IVA (auspicato al 5% anche dalla comunità europea).
L’esempio è di Francia e Spagna dove l’aliquota iva sul turismo è del 5/7 %.
Un altro esempio è lo stato francese che investe sul turismo con i “bonus vacanze” quasi un miliardo di euro che portano a un aumento delle presenze di quasi il 5%.
E l’esempio italiano?
L’aliquota IVA non si tocca e resta al 10%.
Abbiamo anche noi il bonus vacanze ma il budget destinato dal governo italiano è di 5 milioni!.
Ma ecco che finalmente cambia qualcosa!
Parte un grande progetto per rilanciare il turismo e l’immagine dell’Italia nel mondo: Magic Italy!
Andrà forse a finire come con Italia.it (costato 43 milioni e durato meno di un’anno – circa 120.000€ al giorno!)?
Speriamo di no.
Sono disfattista? Forse un po’, certo che i precedenti non aiutano!
Possibile che il governo non si possa occupare di temi più importanti?
Se proprio vuole riprovarci… perchè non salvare almeno il vecchio logo (già costato oltre 100.000)?
Comunque a parte l’onda, la bandiera ungherese, il colore grigio del carattere… non è male!
Come sempre in Italia non ci resta che contare sulle capacità professionali dei privati e, ciò che spicca, è come gli albergatori che investono sulla struttura grazie a ricerca, idee, comunicazione e innovazione non risentono della crisicome le strutture che, nella morsa dell’intermediazione e senza elementi caratteristici, attendono speranzosi di ricevere prenotazioni o fantomatici aiuti da parte dello stato.
Lo scorso lunedì è stata una giornata importante per Columbus e per tutti coloro che credono in un turismo economicamente sostenibile anche grazie alla trasparenza dei prezzi e alla tutela dei territori all’interno dei quali “consumiamo” il prodotto turistico.
La notizia l’ho appresa da una serie di “notiziari” on-line e ve la sto riportando tale e quale: la città di Columbus ha vinto la causa davanti la Corte Suprema e si vedrà così riconoscere le tasse che ha sempre ritenuto giusto che le venissero riconosciute. Le OLTA dovranno pagare le tasse basandosi sul prezzo di vendita delle camere che applicano al viaggiatore al momento della prenotazione e non su quello di acquisto delle camere all’ingrosso.
Ora la pratica tornerà ai governi locali e saranno loro a determinare l’importo delle tasse non pagate e delle relative penali. Al momento non ci sono notizie ulteriori su questi importo ma si sà che Columbus ha avviato la stessa causa contro OLTA che hanno lo stesso modello di business.
Molti altri comuni, più forti e sicuri dopo questa vittoria, cercheranno di ottenere lo stesso risultato in via “stragiudiziale” (in modo bonario), ma se non ci riusciranno non esiteranno ad intraprendere la medesima causa presso la Corte Suprema.
Quando abbiamo iniziato la nostra avventura sul web (era il 1996) e questi grandi portali d’intermediazione non vendevano una sola camera in Italia. Nonostante la loro assenza, tra il 1996 ed il 2000, i nostri primi Affiliati hanno venduto migliaia di camere attraverso il loro Sito Ufficiale. Ogni anno sempre di più. Si diffondeva internet, si affermava la possibilità di vendere direttamente e loro vendevano sempre di più. Anche dopo il 2000, anno in cui questi grandi intermediari hanno cominciato a far sentire la loro forte presenza anche nel nostro mercato, questi stessi hotel Affiliati sono sempre riusciti a migliorare le loro vendite dirette. Neanche l’11 settembre ha fermato questa tendenza. Sono dati certi, numeri inconfutabili.
Cosa voglio dire?
Nulla di particolare ma mi piacerebbe sapere se, alla luce di queste informazioni, c’è veramente il timore da parte del mercato di non riuscire più a vendere senza questo tipo di operatori. I dati dicono il contrario, la logica pure, il buonsenso non ne parliamo.
Come potremmo pensare che le nostre città millenarie escano dal mercato solo perchè non presenti sulle Olta? Non è più facile che siano loro a sparire dal mercato proprio perchè le destinazioni si riufiutano di essere presenti su questi operatori perchè non sostenibili per l’economia territoriale?
Anche i consumatori statunitensi, dopo le istituzioni, stanno chiedendo un risarcimento di oltre 184 milioni di dollari ad una delle più grandi agenzie di intermediazione on-line.
Sembrerebbe che i canali d’intermediazione, da un lato credano sia corretto che i territori si vedano riconosciute le tasse sul valore della prenotazione al “netto” del loro mark-up dall’altro chiedano ai viaggiatori di pagarle, al momento della prenotazione, sull’intero valore ”lordo”, ovvero compreso del loro mark-up.
Pagherebbero le tasse, quindi, basandosi sul prezzo da grossista ma le chiedono ai viaggiatori basandosi sul prezzo al dettaglio.
Ringrazio tutti i partecipanti al Convegno Web in Tourism per la partecipazione dimostrata lungo il mio intervento durante il quale ho letto e commentato la Carta dei Valori per un turismo economicamente sostenibile.
A differenza dei miei colleghi relatori, le cui interessanti presentazioni si sono focalizzate su ricerche ed analisi dei flussi turistici on-line piuttosto che sulla presentazione di servizi e prodotti a supporto delle attività di promozione e commercializazzione del prodotto albeghiero su internet, ho preferito condividere con la platea la strategia con la quale, secondo me, è possibile recuperare quelle risorse poi necessarie proprio per poter sfruttare tutti strumenti presentati dalle varie aziende.
Tutti noi chiediamo agli albergatori di investire sempre di più sulla comunicazione on-line, tutti confermiamo al tempo stesso l’importanza di essere sui grandi canali di intermediazione per la loro grande visibilità nonostante le commissioni continuino ad alzarsi, tutti chiedono agli albergatori di investire sulla qualità della loro struttura e del loro servizio. Io ho chiesto loro soprattutto di agire in termini strategici affinchè riescano, rivedendo proprio quelle strategie commerciali e distributive legate all’intermediazione, a recuperare tutte le risorse necessarie ad attuare proprio quei suggerimenti che tutti noi relatori presenti abbiamo dato alla platea. Come potrebbero riuscirci, altrimenti, a metterli in pratica in un momento in cui le tariffe medie crollano, i flussi turistici diminuiscono a causa della crisi, l’accesso al credito è sempre più difficile e i canali di intermediazione alzano le loro commissioni chiedendo anche tariffe nette sempre più basse?
Proviamo a disintermediare un pò, questa è la ricetta secondo noi.
Concludo ringraziando personalmente tutti gli amici albergatori che alla fine del convegno sono venuti a stringermi la mano per aver avuto il “coraggio” di trattare apertamente un tema così importante. Ogni loro contributo a tener vivo l’argomento partecipando a questo blog diventa così importantissimo.