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	<title>Comments on: Disintermediazione e intermediari: amici o nemici?</title>
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	<description>Per un turismo economicamente sostenibile perchè conveniente, autentico e di qualità.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Nov 2011 13:27:48 +0100</lastBuildDate>
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		<title>By: Marco Baldan</title>
		<link>http://www.disintermediazione.it/lang/en/2009/07/disintermediazione-e-intermediari-amici-o-nemici/comment-page-1/#comment-25</link>
		<dc:creator>Marco Baldan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 14:21:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.disintermediazione.it/?p=211#comment-25</guid>
		<description>Ti ringrazio Riccardo per il tuo commento che condivido in gran parte.

E&#039; vero che l&#039;intermediazione è un servizio per il pubblico fondamentale, così come lo è &lt;strong&gt;la disintermediazione &lt;/strong&gt;che &lt;strong&gt;elimina quell&#039;intermediazione sfociata in speculazione&lt;/strong&gt; a causa della scarsa propensione, o anche cultura, degli albergatori indipendenti agli investimenti in marketing, comunicazione e tecnologia.

E&#039; giusto anche dividere la vendita di sole camere da quella dei pacchetti. La mia visione a lungo termine è che l&#039;intermediazione venderà “pacchetti complessi“ organizzati da operatori incoming che conoscono molto bene il territorio, mentre al vendita dei singoli prodotti (soprattutto camere e trasporti) verranno venduti dai siti ufficiali dei produttori stessi, quindi con la disintermediazione. 

Condivido un po’ meno il fatto che il sito intermediario svolga &lt;strong&gt;la funzione di vetrina, piuttosto che di raccoglitore di offerte&lt;/strong&gt;. Queste funzioni oramai&lt;strong&gt; la svolgono sia i motori di ricerca &lt;/strong&gt;(esempio Google con la Google Maps) &lt;strong&gt;che gli aggregatori &lt;/strong&gt;(esempio Kayak); entrambe, a differenza dell’intermediario, &lt;strong&gt;danno anche il link al Sito Ufficiale della struttura &lt;/strong&gt;piuttosto che il numero di telefono. Informazioni essenziali per potersi organizzare un viaggio fai da tè. 
E &lt;strong&gt;anche le recensioni&lt;/strong&gt;, piuttosto che le community 2.0,  &lt;strong&gt;oggi il viaggiatore le può trovare su portali che danno il link al sito ufficiale &lt;/strong&gt;e il telefono, come Travelpost piuttosto che Trivago o Nozio e tutti gli altri portali verticali facenti parte della “coda lunga” dei riferimenti che possono portare accessi ai siti ufficiali. Non dimentichiamo, infatti, che su internet la visibilità al sito ufficiale è garantita solo per il 50% dai grandi motori di ricerca o portali, il restante proviene da una miriade di punti di visibilità minori, da qui “coda lunga” non per questo poco efficaci o dal basso tasso di conversione. Stessa cosa vale per le parole chiave con cui essere rintracciati.

Ci potremmo anche domandare la ragione per cui sul portale di recensioni da te citato non c’è di default il link al sito ufficiale o il telefono, ma la &lt;strong&gt;risposta potrebbe essere celata &lt;/strong&gt;dietro &lt;a href=&quot;http://businesses.expediainc.com/phoenix.zhtml?c=190013&amp;p=TripAdvisor&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;questo link&lt;/a&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti ringrazio Riccardo per il tuo commento che condivido in gran parte.</p>
<p>E&#8217; vero che l&#8217;intermediazione è un servizio per il pubblico fondamentale, così come lo è <strong>la disintermediazione </strong>che <strong>elimina quell&#8217;intermediazione sfociata in speculazione</strong> a causa della scarsa propensione, o anche cultura, degli albergatori indipendenti agli investimenti in marketing, comunicazione e tecnologia.</p>
<p>E&#8217; giusto anche dividere la vendita di sole camere da quella dei pacchetti. La mia visione a lungo termine è che l&#8217;intermediazione venderà “pacchetti complessi“ organizzati da operatori incoming che conoscono molto bene il territorio, mentre al vendita dei singoli prodotti (soprattutto camere e trasporti) verranno venduti dai siti ufficiali dei produttori stessi, quindi con la disintermediazione. </p>
<p>Condivido un po’ meno il fatto che il sito intermediario svolga <strong>la funzione di vetrina, piuttosto che di raccoglitore di offerte</strong>. Queste funzioni oramai<strong> la svolgono sia i motori di ricerca </strong>(esempio Google con la Google Maps) <strong>che gli aggregatori </strong>(esempio Kayak); entrambe, a differenza dell’intermediario, <strong>danno anche il link al Sito Ufficiale della struttura </strong>piuttosto che il numero di telefono. Informazioni essenziali per potersi organizzare un viaggio fai da tè.<br />
E <strong>anche le recensioni</strong>, piuttosto che le community 2.0,  <strong>oggi il viaggiatore le può trovare su portali che danno il link al sito ufficiale </strong>e il telefono, come Travelpost piuttosto che Trivago o Nozio e tutti gli altri portali verticali facenti parte della “coda lunga” dei riferimenti che possono portare accessi ai siti ufficiali. Non dimentichiamo, infatti, che su internet la visibilità al sito ufficiale è garantita solo per il 50% dai grandi motori di ricerca o portali, il restante proviene da una miriade di punti di visibilità minori, da qui “coda lunga” non per questo poco efficaci o dal basso tasso di conversione. Stessa cosa vale per le parole chiave con cui essere rintracciati.</p>
<p>Ci potremmo anche domandare la ragione per cui sul portale di recensioni da te citato non c’è di default il link al sito ufficiale o il telefono, ma la <strong>risposta potrebbe essere celata </strong>dietro <a href="http://businesses.expediainc.com/phoenix.zhtml?c=190013&amp;p=TripAdvisor" rel="nofollow">questo link</a>.</p>
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		<title>By: Riccardo Vettore</title>
		<link>http://www.disintermediazione.it/lang/en/2009/07/disintermediazione-e-intermediari-amici-o-nemici/comment-page-1/#comment-22</link>
		<dc:creator>Riccardo Vettore</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 13:08:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.disintermediazione.it/?p=211#comment-22</guid>
		<description>L&#039;articolo presenta spunti di riflessione interessanti ed altrettanto interessante sarebbe stato fare anche un po&#039; di nomi :-) ringrazio Andrea per avermi segnalato questa pagina.

Concordo con il concetto che &quot;la disintermediazione possa portare grande giovamento al mondo dell’intermediazione&quot;, come nel definire l&#039;intermediazione un servizio per il pubblico decisamente fondamentale.
In ambito turistico forse è importante dividere quantomeno la questione per due macro-argomenti: strutture e pacchetti.

Per quanto riguarda i pacchetti chi fa intermediazione deve poter offrire qualcosa in più del semplice e-commerce, un valore aggiunto in Consulenza in molti casi indispensabile per l&#039;utente. L&#039;azienda per la quale lavoro, Evolution Travel, ma anche altre realtà italiane puntano proprio su questo.

Per quanto riguarda invece la vendita delle sole strutture l&#039;intermediario può essere una semplice vetrina e raccoglitore di offerte. Un grande catalogo dove l&#039;utente finale cerca e trova quanto desidera. Poi lasciamo a siti come Tripadvisor il remunerativo ed immane compito di colmare, quasi sempre con buoni risultati, il bisogno di microconsulenza degli utenti.

Forse le regole e le commissioni di Expedia, per dirne uno, non sono così vantaggiose per le strutture, ma in questo caso il problema non è l&#039;intermediazione ma un rapporto più equo di compensi e regole.

La struttura deve per forza affidarsi ad un sito di intermediazione? Dipende, in alcuni casi decisamente si, in altri può tranquillamente farne a meno. Quello che manca, di solito, alla struttura è la cultura derivata da un&#039;adeguata formazione su quanto è webmarketing.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo presenta spunti di riflessione interessanti ed altrettanto interessante sarebbe stato fare anche un po&#8217; di nomi <img src='http://www.disintermediazione.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ringrazio Andrea per avermi segnalato questa pagina.</p>
<p>Concordo con il concetto che &#8220;la disintermediazione possa portare grande giovamento al mondo dell’intermediazione&#8221;, come nel definire l&#8217;intermediazione un servizio per il pubblico decisamente fondamentale.<br />
In ambito turistico forse è importante dividere quantomeno la questione per due macro-argomenti: strutture e pacchetti.</p>
<p>Per quanto riguarda i pacchetti chi fa intermediazione deve poter offrire qualcosa in più del semplice e-commerce, un valore aggiunto in Consulenza in molti casi indispensabile per l&#8217;utente. L&#8217;azienda per la quale lavoro, Evolution Travel, ma anche altre realtà italiane puntano proprio su questo.</p>
<p>Per quanto riguarda invece la vendita delle sole strutture l&#8217;intermediario può essere una semplice vetrina e raccoglitore di offerte. Un grande catalogo dove l&#8217;utente finale cerca e trova quanto desidera. Poi lasciamo a siti come Tripadvisor il remunerativo ed immane compito di colmare, quasi sempre con buoni risultati, il bisogno di microconsulenza degli utenti.</p>
<p>Forse le regole e le commissioni di Expedia, per dirne uno, non sono così vantaggiose per le strutture, ma in questo caso il problema non è l&#8217;intermediazione ma un rapporto più equo di compensi e regole.</p>
<p>La struttura deve per forza affidarsi ad un sito di intermediazione? Dipende, in alcuni casi decisamente si, in altri può tranquillamente farne a meno. Quello che manca, di solito, alla struttura è la cultura derivata da un&#8217;adeguata formazione su quanto è webmarketing.</p>
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		<title>By: marco fioretti</title>
		<link>http://www.disintermediazione.it/lang/en/2009/07/disintermediazione-e-intermediari-amici-o-nemici/comment-page-1/#comment-21</link>
		<dc:creator>marco fioretti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 07:32:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.disintermediazione.it/?p=211#comment-21</guid>
		<description>La gente è strana... fa mille conti se si tratta di scegliere la tariffa telefonica più conveniente, ma &quot;sorvola&quot; con leggerezza sulle centinaia di euro che all&#039;anno si potrebbero risparmiare tagliando costi di un&#039;intermediazione senza alcun valore aggiunto.
E&#039; tornato il tempo di dare il giusto valore alle cose!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La gente è strana&#8230; fa mille conti se si tratta di scegliere la tariffa telefonica più conveniente, ma &#8220;sorvola&#8221; con leggerezza sulle centinaia di euro che all&#8217;anno si potrebbero risparmiare tagliando costi di un&#8217;intermediazione senza alcun valore aggiunto.<br />
E&#8217; tornato il tempo di dare il giusto valore alle cose!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Francesco</title>
		<link>http://www.disintermediazione.it/lang/en/2009/07/disintermediazione-e-intermediari-amici-o-nemici/comment-page-1/#comment-20</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 08:21:13 +0000</pubDate>
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		<description>Come potenziale turista mi ricollego alle ultime parole che hai detto prima di parlare delle associazioni di categoria Davide, e nella fattispecie, dei vantaggi verso il turista. 

Quindi no, non credo fantascentifico credere in un mercato in cui ormai le distanze fra chi vende e che produce si sono ridotte al punto tale  da dare ad entrambi la possibilità di dialogare quasi faccia a faccia e magari, tanto per cambiare, creare dall&#039;esclusione dei costi superflui di chi prima di internet &quot;stava in mezzo&quot; un benessere che si riflette sui guadagni dell&#039; albergatore e sul risparmio del turista.

Oggi tutto questo è possibile, l&#039;unico tassello che secondo me manca è il riuscire a vincere la diffidenza di chi vede nella rete ancora un mezzo in cui è difficile farsi strada o non restare fregati....ma la società sta cambiando in tal senso, e se oggi si sta cercando di alfabetizzare la gente a risparmiare disintermediando, le nuove generazioni che wired definisce &quot;nativi di internet&quot; ben presto sfolieranno da sole i costi superflui nelle scelte di tutti i giorni tramite internet, e senza essere nemmeno troppo ottimista mi sento di dire che ai nostri figli disintermediare risulterà  talmente naturale che la gente non si renderà nemmeno conto che sta risparmiando...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come potenziale turista mi ricollego alle ultime parole che hai detto prima di parlare delle associazioni di categoria Davide, e nella fattispecie, dei vantaggi verso il turista. </p>
<p>Quindi no, non credo fantascentifico credere in un mercato in cui ormai le distanze fra chi vende e che produce si sono ridotte al punto tale  da dare ad entrambi la possibilità di dialogare quasi faccia a faccia e magari, tanto per cambiare, creare dall&#8217;esclusione dei costi superflui di chi prima di internet &#8220;stava in mezzo&#8221; un benessere che si riflette sui guadagni dell&#8217; albergatore e sul risparmio del turista.</p>
<p>Oggi tutto questo è possibile, l&#8217;unico tassello che secondo me manca è il riuscire a vincere la diffidenza di chi vede nella rete ancora un mezzo in cui è difficile farsi strada o non restare fregati&#8230;.ma la società sta cambiando in tal senso, e se oggi si sta cercando di alfabetizzare la gente a risparmiare disintermediando, le nuove generazioni che wired definisce &#8220;nativi di internet&#8221; ben presto sfolieranno da sole i costi superflui nelle scelte di tutti i giorni tramite internet, e senza essere nemmeno troppo ottimista mi sento di dire che ai nostri figli disintermediare risulterà  talmente naturale che la gente non si renderà nemmeno conto che sta risparmiando&#8230;</p>
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