Google acquisisce ITA Software

Pubblicato: 2 July 2010 | Author: Marco Baldan | Tags: , , , , Commenti: 1 Commento »

Sono passati quasi 3 mesi da quando era iniziata a circolare la notizia di questa importante acquisizione da parte del colosso di Mountain Views, ora è diventata realtà.

Google sbarca nel mercato dei voli on-line. Con 700 milioni di dollari in contanti ha acquisito, “battendo” altri potenziali acquirenti come Expedia, Kayak e Travelport (Fonte: Wall Street Journal), il gruppo Ita Software, specializzato nei programmi per pianificare viaggi aerei e confrontare il costo dei biglietti, così da creare un nuovo e più facile modo per trovare online le migliori informazioni sui voli.

Leggendo le informazioni ufficiali rilasciate da Google, Google non vuole diventare una Agenzia di viaggi on-line (OTA), non vuole vendere direttamente direttamente al viaggiatore (diventando quindi il più frande intermediario on-line del settore viaggi) quanto inserire nelle sue ricerche anche prezzi e disponibilità per poi mandare il consumatore/viaggiatore a comprare direttamente presso il Sito Ufficiale della compagnia aerea o presso un suo rivenditore (es. un’Agenzia on-line).

Di fatto diventa un nuovo competitor per i meta-search come Kayak, Bing Travel, piuttosto che Expedia’s Best Fare Search e pensate che il servizio di Expedia’s Best Fare Search è fornito dalla stessa Ita Software acquisita da Google. Circolano voci che Expedia, per far fronte a questa acquisizione, si interessata ad acquisire Kayak magari per offrire tale servizio di ricerca voli sotto Tripadvisor.

E’, secondo me, l’ennesimo segnale che Google (che conosce molto bene le abitudini e i desideri degli utenti internet) desideri sempre di più tornare il principale punto di accesso per i viaggiatori (Google Maps/Earth) per poi permettergli di scelgliere di  prenotare dai Siti Ufficiali non solo degli hotel, ma anche delle compagnie aeree o di trasporto in genere, piuttosto che dalle OLTA che manterrà come suoi clienti con le campagne ADWORDS ma inserite dentro il meta-search.

L’obbiettivo reale di Google è quello di iniziare a recuperare la grande mole di utenti/viaggiatori “persi” negli ultimi 5 anni a favore delle OLTA: guardate il trend delle ricerche su Google (Google Trends) di quelli che digitano “rome hotels” … secondo voi Google non desidera riprenderseli?
Ricordatevi che, dalla fine degli anni 90 al 2004 (ahhh.. che bei ricordi), Google aveva il “dominio” sulle ricerche on-line con parole chiavi generiche (es. Venice Hotels), ricerche perse proprio perchè i viaggiatori hanno preferito le OLTA per trovare gli hotel su una determinata destinazione. Poi trovato l’hotel sulla OLTA, l’utente torna su Google e cerca con il nome dell’hotel (esempio Hotel Giorgione) per andare sul Sito Ufficiale dell’hotel che si trova in prima posizione anche grazie alla Goggle Maps. Questa è la ragione per la quale quando andiamo a vedere lo storico delle statistiche di un hotel, un tempo emergevano le parole chiave generiche (Venice Hotels) mentre adesso emerge il nome dell’hotel (Hotel Giorgione).

E a quando, quindi, l’acquisizione di un meta-search per gli hotel?


Le agenzie di viaggi online nel mirino dell’Antitrust

Pubblicato: 3 June 2010 | Author: Marco Baldan | Tags: , , , , Commenti: 2 Commenti »

E’ di oggi la notizia (fonte Corriere della Sera) che l’Antitrust, a seguito delle numerose segnalazioni ricevute dai viaggiatori al numero verde 800.166661, ha aperto tre istruttorie verso tre fra i più grandi intermediari di viaggi online. Il compito dell’Antitrust sarà quello di verificare la veridicità di quanto lamentato dai viaggiatori, ovvero la scarsa trasparenza tra quanto pubblicizzato e quanto realmente offerto. Molte denunce, infatti, lamentano offerte pubblicizzate ma poi non disponibili, piuttosto che prezzi poco chiari.

Per due di loro, poi, l’Antitrust dovrà verificare anche le ragioni per le quali le aziende trattengono importi per transazioni non effettuate anche per periodi di tempo significativi.


Venere e i numeri di telefono sulle schede degli hotel

Pubblicato: 20 May 2010 | Author: Marco Baldan Commenti: 4 Commenti »

Con la nuova veste grafica di Venere pubblicata di recente, ho avuto modo di notare la presenza di numeri di telefono fisso  nelle singole schede degli hotel, invece del precedente 199 che ricordavo.

Credevo fosse un ulteriore passo avanti verso il processo di disintermediazione fatto dalla Grande Famiglia, credevo avessero inserito il numero di telefono dell’hotel, almeno così mi sembrava visto che sono praticamente tutti numeri di telefono diversi.

Sicuramente l’199 piaceva poco agli utenti (come accade per 899, 844 etc.), per cui è stato scelto un numero fisso. Sicuramente hanno scelto più numeri fissi per smistare meglio le chiamate al centralino, ma è altrettanto certo che io (come altri a cui ho chiesto un’opinione) siamo rimasti disorientati perhè ci sembravano tanto i numeri di telefono degli hotel.

Ho provato a chiamare e risponde il Call Center.


Voci concrete sull’acquisizione di ITA da parte di Google

Pubblicato: 22 April 2010 | Author: Marco Baldan | Tags: , , Commenti: Nessun Commento »

Si fanno sempre più concrete le voci che vedrebbero il colosso americano vicino all’acquisizione di ITA, azienda americana leader nello sviluppo software nel settore dei viaggi.

La cifra che circola è attorno al miliardo di dollari, un bel colpo per l’azienda che dichiara di gestire il 65% delle transazioni online dei siti delle principali compagnie aeree mondiali oltre a  fornire il suo software a Kayak, Orbitz e Bing Travel.


Gli albergatori francesi iniziano la causa contro le Olta

Pubblicato: 22 April 2010 | Author: Marco Baldan | Tags: , , Commenti: 3 Commenti »

Qualche giorno fa avevamo già iniziato a parlare in questo post di come la Francia si stia muovendo verso le Olta ed è di lunedì scorso la notizia che il Sindacato Nazionale degli Albergatori di Francia (Synhorcat) le porta in tribunale per veder rispettati i diritti degli albergatori e dei consumatori.

Le ragioni, riassumendo, sono:
- pubblicità ingannevole in relazione agli sconti sulle tariffe;
- informazioni non veritiere sulla disponibilità delle camere;
- informazioni non veritiere che dissuadono il viaggiatore  dal prenotare direttamente presso l’hotel incoraggiandolo, invece, a prenotare attraverso gli stessi portali di proprietà delle Olta.

Clicca qui per leggere tutti i dettagli dell’iniziativa.


Sul Gazzettino si parla di “disintermediazione”

Pubblicato: 29 March 2010 | Author: Marco Baldan | Tags: , , , , , , , Commenti: 1 Commento »

Il turismo Veneto va in rete” e poi “Si chiama Venetobooking.com“. Questi sono i titoli dell’articolo che oggi apre la sezione “Nord-Est” del quotidiano di riferimento del Veneto per lanciare il portale di prenotazioni on-line alberghiere della Regione Veneto.

L’obiettivo del portale è quello di fare concorrenza alle OLTA: “Quelli si tengono dal 25% al 40% dei soldi. Ora basta, facciamo noi” sono le parole del Presidente di Confturismo Michielli.
Tra le righe si legge una dichiarazione del neo-Direttore del’Hotel Plaza di Mestre (Sig. Alessandro Martello che abbiamo recentemente incontrato e salutato agli incontri di Confindustria e i candidati sindaci  Brunetta e Orsoni) che vede nella Disintermediazione, ovvero la prenotazione dai Siti Ufficiali degli hotel, la giusta strategia per ridurre il peso delle Olta.
Che dire, sembra che qualcosa si muovi.

Ma “qual’è la strategia” con la quale Confturismo pensa di fare concorrenza alle grandi OLTA?

Con un altro portale associativo (al momento ha prenotabili solo alcuni hotel del Lago di Garda) che, di fatto, non veicola il viaggiatore a fare la prenotazione dai Siti Ufficiali degli hotel (vd. Disintermediazione), ma lo porta a prenotare nei centri di prenotazione realizzati dalle stesse Associazioni Alberghiere che fanno capo a Confturismo e che intermediano l’hotel con costi di commissione praticamente identici a quelli delle OLTA, che non mettono link ai Siti Ufficiali e neanche il telefono.

Ma perchè, allora, associare la parola “Disintermediazione” ad un progetto/portale che, di fatto, fa intermediazione?
E’ già difficile di suo far “entrare” questo concetto agli amici albergatori, perchè ci si mettono anche le loro Associazioni di Categoria che, secondo me, dovrebbero aiutarci a far gran chiarezza proprio per il bene supremo dei propri associati?

Eppure è così semplice fare un portale che non fa intermediazione, che non ha costi di commissioni ma che veicoli il viaggiatore a prenotare dai Siti Ufficiali grazie ad una scheda del tutto gratuita offerta a qualsiasi albergatore:

 
Scheda gratuita su Nozio

Scheda gratuita su Nozio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho inserito l’esempio per cercare di far capire a tutti la differenza tra chi fa intermediazione, ovvero l’azienda “terza” (l’Associazione, in questo caso) che rivende nel “suo” punto vendita al consumatore (il viaggiatore, in questo caso) i prodotti e/o servizi realizzati dal “produttore” (l’albergatore, in questo caso), e chi non la fa perchè stimola a gran voce la prenotazione sul Sito Ufficiale (il Dominio, ovvero www.nomehotel.xy) dell’hotel il cui proprietario è,  e deve essere, esclusivamente l’albergatore.

E la differenza non è puramente una questione di costi (mi costa di più intermediare o disintermediare) quanto una questione prettamente strategica per un’impresa. L’albergatore che investe i suoi quattrini in commissioni per farsi promuovere e vendere dagli intermediari, nel caso in cui interrompa il suo rapporto di collaborazione/intermediazione (esempio cambia associazione, passando agli industriali o ad una associazione minore; oppure cambia OLTA perchè le commissioni sono aumentate fino ad essere insostenibili per lui), perde immediatamente TUTTI i vantaggi che aveva ricevuto fintanto che si faceva intermediare.
Perchè? Perchè tutti gli investimenti dell’albergatore sono finiti a promuovere il portale ed il dominio dell’intermediario!

La Disintermediazione (secondo Nozio), invece, stimola l’albergatore a veicolare gli investimenti in marketing/comunicazione/vendita sul suo Sito Ufficiale (e sul suo dominio) così, se anche decidesse di cambiare fornitore/partner, non perderebbe praticamente nulla di quanto ha raggiunto con gli investimenti che ha fatto perchè sono fatti nel dominio di sua proprietà e che può trasferire ad nuovo fornitore quando è sicuro che può fare meglio del precedente.

Questa è LA differenza… LA differenza la fa il “luogo” (il dominio) ”dove girano i soldi”, ovvero dove avvengono le transazioni economiche.

Ma ditemi la verità, è così difficile da comprendere questa differenza?


L’incontro con Orsoni

Pubblicato: 26 March 2010 | Author: Marco Baldan | Tags: , , , , Commenti: 1 Commento »

L’incontro con Orsoni  è stato interessante in quanto, data il poco tempo a disposizione (sono tutti sempre di fretta?!?) ha sin da subito dato le risposte agli stimoli presentati nel documento di sintesi realizzato da Confindustria Venezia Turismo, senza ulteriori ricami sul programma elettorale generale. Diciamo che è stato più un incontro a “due vie” piuttosto che a “una via” sola.

Mi è parso una persona equilibrata e consapevole delle proprie capacità, altresì conscio dei propri limiti. Dice di conoscere bene la città, ama lo sport e la cultura di cui dichiara di volersene occupare in prima persona. Di turismo, invece, pensa che sia opportuno dotarsi di buoni tecnici in squadra

Si è passati, infine, alle domande della platea e più di qualcuno ha sollevato i prorpi dubbi sul portale www.veniceconnected.com che si presenta come the Venice’s Official Site for Tourism. Bene, era lo stesso argomento al quale anche io avevo intenzione di collegarmi  e quindi ho posto la mia “solita” domanda funzionale a comprendere che cosa avrebbe fatto il comune sotto la giunta Orsoni per agevolare la distribuzione diretta del prodotto turistico ricettivo, visto che una quota rilevante del PIL generato dalle strutture ricettive viene oggi “intermediato” dalle OLTA, in gran parte controllate da multinazionali straniere.

Incredibile, siamo riusciti a parlare.

Da parte mia, ho spiegato che per quanto riguardava la ricettività in questo sito comunale c’è un link nella home page al portale di recensioni Tripadvisor, di proprietà della più grande OLTA nel mercato, poi a destra sotto una sezione di link sponsorizzati vi è il Veneziasi e l’associazione dei B&B ABBAV. Non si capisce la logica per la quale all’interno di un portale comunale, che ha l’obiettivo di distribuire al turista i servizi delle municipalizzate on-line e che si definisce come il portale ufficiale della città, gli unici collegamenti alle strutture ricettive del comune debbano essere proposti mediati da strumenti che veicolano l’intermediazione.  
Non basta che la competizione del mercato reale, e quindi anche quello on line, sia in buona parte colonizzata dai colossi multinazionali contro i quali le aziende di piccole e medie dimensioni sono in grado di competere con grandi difficoltà, ma anche nei siti che dovrebbero promuovere le aziende cittadine proponiamo soluzioni che tendono a favorire aziende straniere.  Aziende che sottraggono fino al 30% del valore generato, quindi minori risorse per le nostre aziende, i loro imprenditori, i lavoratori e minore PIL “nazionale” su cui ricevere risorse tramite il fisco che poi finiranno per essere reinvestite in infrastrutture a favore della comunità e dei servizi alla città.

Orsoni, dimostrando la sua scarsa conoscenza delle problematiche del turismo (cosa particolare in una città come Venezia), ha detto che, non conoscendo bene il portale, non riusciva a capire la logica secondo la quale certe scelte sono state prese ma assicura che ne terrà sicuramente conto nel suo futuro mandato.

Com’è possibile che uno dei candidati sindaci di Venezia non conosca il turismo e le sue problematiche?

Viva l’Italia!

 


Grazie on. Brunetta per la disponibilità

Pubblicato: 25 March 2010 | Author: Marco Baldan | Tags: , , , Commenti: 3 Commenti »

Martedì scorso sono stato presente al piccolo evento, organizzato da Confindustria Venezia – Sez. Turismo, che ha permesso a noi imprenditori del turismo di entrare in contatto diretto con il candidato Sindaco della nostra città.

Premetto che qualche giorno fa ho scritto la mia lettera aperta all’On. Brunetta con l’unico obiettivo di porre alla sua attenzione le tematiche a noi care sulla disintermediazione che, più volte in questi 15 anni di attività, ho avuto modo di porre (senza poi esser riuscito a generare l’interesse sperato) alle varie giunte di sinistra che sono state al Governo della città per quasi mezzo secolo. Il fatto che Venezia, per la prima volta da 50 anni a questa parte, possa avere concretamente l’opportunità di cambiare bandiera credo possa essere comunque un’opportunità a prescidere dalle singole preferenze politiche che ha ognuno di noi.

Solo per non dimenticare, dal 1995 ad oggi, le istituzioni di Venezia hanno investito i denari dei contribuenti per questi progetti su internet per il turismo:

1996 – WetVenice – WelcomeToVenice
Vi ricordate? Guardate quante pagine ci sono su internet che ancora hanno il link a questo sito che ora non esiste più.  Il dominio era wetvenice.it (che in italiano significa la “Venezia Umida”) ed è stato il primo grande progetto finanziato dal Comune, dal Promove (Consorzio di Promozione Turistica di Venezia che tra le news pubblicate oggi ci avvisa della chiusura natalizia del 2009, piuttosto che della Bit dello scorso febbraio), dal Consorzio Venezia Ricerche, dal Porto di Venezia, dalla Telecom, dall’IBM (vedi anche Italia.it) … nomi illustri, insomma.
Il risultato?
Il sito è stato chiuso da oltre 10 anni ma solo dopo aver riconosciuto il giusto compenso a tutti i partecipanti. Evviva.

2000 – TurismoVenezia
Questo è il Sito Ufficiale dell’Azienda di Promozione Turistica di Venezia e, dall’anno della sua nascita, non ha subito alcun aggiornamento. Lascio a voi i commenti ma pensate che ancora oggi è considerato in rete il Sito Ufficiale dedicato al turismo in quella che è definita la città più bella del mondo.

2007 - VeniceConnected
E’ l’ultimo nato, quello che avrebbe dovuto diventare l’unico Sito Ufficiale turistico di Venezia, ma che di fatto si sovrappone a TurismoVenezia.it … sì, Venezia credo sia una delle poche città al mondo che ha ben 2 siti ufficiali che si occupano di Turismo. Che abbondanza… chi troppo e chi niente! E guardate l’articolo che aveva scritto la BBC nel 2009 che lo “lanciava”.
Il risultato?
A oltre 2 anni dal lancio, questo sito propone contenuti e servizi  che potete valutare voi da soli ma la cosa più interessante è il link in home page a Tripadvisor con Expedia (il proprietario di Tripadvisor) che ringrazia per il prezioso contributo in visibilità gratuita che riceve grazie ai soldi dei contribuenti veneziani, tra cui Nozio che ringrazia anche lei per vedersi riconosciuti gli sforzi che da sola ha fatto in questi anni per emergere con successo in questo tipo di “sistema” turistico.  Ma ciò che è ancora più interessante, è vedere tra i link “sponsorizzati” l’Associazione Veneziana Albergatori che evidentemente è disposta ad investire i soldi dei suoi associati per essere presente sul sito che è già finanziato dalle casse del Comune. Ma dove sono rappresentati tutti quegli hotel che non fanno parte di questa Associazione? Com’è possibile che il sito comunale ESCLUDA di fatto una buona fetta di albergatori? Ma questo sito non è stato realizzato con i soldi di tutti?

Ecco, per anni mi sono trovato, direttamente o indirettamente, a dover rapportare me e l’azienda che dirigo con le persone che hanno gestito in questo modo i soldi ed i beni pubblici. E’ per questo che ho scritto all’On. Brunetta la mia lettera aperta ed è per questo che, positivo, sono andato a sentirlo e a conoscerlo all’evento al Laguna Palace.

E com’è andata, direte voi? Behh.. ve lo racconto brevemente, almeno tanto breve quant’è stato l’incontro dal momento che, a causa delle molteplici vesti istituzionali che ricopre, era molto di fretta.

Ci ha raccontato che si impegnerà sostanzialmente:
- sulla realizzazione di infrastrutture che ritiene importanti per la città, ad esempio la metropolitana sub-lagunare piuttosto che il potenziamento delle banchine del porto per le navi da crociera;
- sulla riqualificazione di Marghera, valorizzando anche il lavoro fatto dal Conte Volpi quando ha costruito il Petrolchimico;
- sulla lotta all’abusivismo dei cinesi e dei “vù cumprà” portando l’esempio della Libreria Tarantola in Campo San Luca e alla contraffazione con l’istituzione del Commissario per i controlli sull’originalità dei Vetri Murano.

Per quanto riguarda il turismo nello specifico (ricordo che in sala c’erano gli Associati di Unindustria Turismo) si è impegnato per la regolamentazione delle strutture ricettive extra-alberghiere, per una minore burocrazia nelle riqualificazioni immobiliari (definendo “eroi” gli immobiliaristi che investono sui Palazzi sul Canal Grande per trasformarli in hotel)  e per il ritorno all’identità territoriale negli eventi e manifestazioni, vedi la Biennale che ha definito la succursale di una mostra “gay” di NewYork.

A termine del suo intervento ha chiesto se c’erano domande e dopo le prime 2 mi sono permesso di fare io la mia domanda dopo essermi presentato. Ho chiesto:
“Caro Onorevole, quali iniziative pensa di prendere funzionali a ridurre il peso dell’intermediazione nella distribuzione turistica della nostra città che pesa oltre il 30% del fatturato, riducendo il Pil e sottraendo importanti risorse che potrebbero invece esserle utili allo scopo di portare avanti i progetti che ci ha illustrato stasera?”

La sua reazione è stata immediata, quasi impulsiva, perchè praticamente ha “tagliato” il discorso dicendomi: “Io, le spiego subito come la penso perchè queste cose le conosco benissimo e la mia posizione è molto chiara: sono fatti vostri. Sono problemi che dovete risolvervi voi aziende, io non suggerirò mai questo portale o l’altro portale .. sono affari vostri…”.

A quel punto, io mi sono sentito un pò imbarazzato dalla sua reazione, non volevo di certo innervosire il nostro potenziale futuro Sindaco, volevo sapere solo qual’era il suo pensiero in merito e non volevo che pensasse che Nozio cerchi aiuti, dal momento che è diventata quello che è diventata solo grazie alle sue capacità e forse anche perchè non si è mai “mischiata” con la politica. Non mi aspettavo tale chiusura, anche perchè mi pareva interessato ai problemi degli imprenditori dal momento che si era interessato della libreria Tarantola, dei vetrai di Murano e delle grandi compagnie di crociera. Ho pensato quindi di aver posto, come mi capita spesso a causa del mio “carattere un pò irruento”, male la domanda, tanto da permettermi di interromperlo per cercare di porla meglio. Al secondo tentativo, si è aperta una piccola breccia perchè mi ha risposto che sicuramente faranno qualcosa nella formazione imprenditoriale, ma che comunque i contenuti di questa formazione dovevamo metterli noi imprenditori. Quindi, affari nostri comunque… ma è sempre qualcosa, tanto che l’ho ringraziato comunque per la risposta.

Detto questo, dall’incontro mi è rimasto, da un lato, il piacere di aver conosciuto sicuramente una brava persona che ha moltissimi meriti e che dimostra con i fatti un grandissimo impegno istituzionale, dall’altro, la rinnovata certezza che la disintermediazione è un tema talmente “fastidioso” da meritare di essere praticamente censurato. Evviva, è così di moda oggi essere controcorrente che sono perfino contento… negli Stati Uniti i Consumatori e Istituzioni locali fanno causa alle OLTA (e le vincono) per recuperare risorse per sostenere gli investimenti territoriali, dai noi, invece, le stesse istituzioni ci rispondono di arrangiarci.

E stasera è l’ora della presentazione del candidato sindaco dell’opposizione, l’Avv. Orsoni, al quale tocca il difficile compito di garantire agli imprenditori legati al turismo che il suo corso sarà ben diverso da quello portato avanti dai suoi predecessori (vedi i progetti che ho sopracitato). E domani vi dirò com’è andata.


Sosteniamo le Olimpiadi Sostenibili di Venezia 2020

Pubblicato: 19 March 2010 | Author: Marco Baldan | Tags: , , Commenti: Nessun Commento »

Ieri sera ho partecipato alla grande festa dello sport a sostegno della candidatura di Venezia per le Olimpiadi del 2020. Organizzata dal Comitato Promotore e dalle Associazioni degli Industriali di Venezia (della quale Nozio fa parte), Treviso e Padova, ha visto partecipi oltre 3000 persone.

Il progetto è innovativo, capace sia di integrare tutte le realtà territoriali della nostra regione sia di avere un impatto sostenibile sul territorio e i suoi cittadini.

 Io sostengo Venezia2020

 

 

 

Nozio e Disintermediazione.it sostengono Venezia2020, sostienila anche tu!


E’ cambiata la definizione di “Disintermediazione” su Wikipedia

Pubblicato: 18 March 2010 | Author: Marco Baldan | Tags: Commenti: 1 Commento »

La definizione di Wikipedia per la parola Disintermediazione è stata modificata (da un utente proveniente da questo indirizzo IP - riferito ad un concessionario d’auto) nella sola versione italiana dell’enciclopedia on-line.

Qui potete verificare la differenza tra la versione precedente (quella a sx) e quella attuale (a dx).

Di fatto, si tratta dell’eliminazione di un paragrafo intero, questo:
“Da un punto di vista più elevato la disintermediazione riduce il parassitismo nel mondo della produzione, avvicinando il costo di vendita delle merci a quello reale, e contribuendo quindi all’eliminazione dei fenomeni speculativi. ”

Per sostituirlo con questo:
“In molti casi però si rinuncia con la disintermediazione ad una serie di servizi che gli intermediari offrono (o devono offrire) ad azienda produttrice e cliente finale. 
Ad esempio: contatto diretto con il prodotto e sua percezione tattile e visiva oltre alla competenza e alla consulenza specifica che sono i servizi dell’intermediario rispetto alle esigenze del cliente. Usualmente il ricorso alla disintermediazione per il produttore rappresenta la rinuncia ad utilizzare la capacità di promozione che l’intermediario è in qualche modo tenuto a realizzare. Per questo motivo la scelta tra disintermediazione e intermediazione è essenzialmente affidata ai costi.”

Voi cosa pensate di questo cambiamento?
… e poi …
E’ realmente una questione solo di costi?