Pubblicato: 9 October 2009 | Author: Davide Simionato | Tags: borsa turismo online, disintermediazione Commenti: 1 Commento »
Vi scrivo in diretta da Montecatini, ho qualche minuto libero… sono alla Borsa del Turismo Sportivo, un piccolo evento organizzato (tra l’altro molto bene!) da alcuni giovani di Montecatini per creare un’occasione di incontro tra hotel/strutture ricettive e altri opertori turistici… tour operator, enti locali, aziende che lavorano con internet, intermediari e… disintermediari!
Durante i miei incontri ho visto facce affascinate dal modello della disintermediazione, facce distratte, altre incredule. Altre ancora entusiaste: è l’esempio dell’hotel Logos di Forte dei Marmi, che ha sposato la disintermediazione da un po’ e che ne ha scoperto le ultime evoluzioni con stupore e soddisfazione… soddisfazione per lei e per me!
Ieri sera cenone con gli altri partecipanti: bella atmosfera!
Al mio tavolo c’era il direttore dell’ufficio del turismo della Grecia, ora a Milano e prima a Parigi, con cui abbiamo parlato, tra le mille cose, della loro ultima campagna pubblicitaria, molto “emozionale”, e di dove si può mangiare bene “greco” a Milano.
Risposta? Il miglior ristorante greco sembra essere il Mikonos sui navigli… Prendete nota!
La giornata di oggi sembra un po’ più fiacca di ieri e mi dà appunto il tempo di scrivervi. Fiacca come numero di appuntamenti ma ancora piena di belle soprese: mi sono venuti a salutare altri albergatori (tra cui il Tuscany Inn) contenti della loro scelta di disintermediare …
Pubblicato: 16 September 2009 | Author: Davide Simionato | Tags: catene alberghiere, hotel indipendente, sito ufficiale Commenti: 1 Commento »
Leggendo in questi giorni le diverse notizie dalla rete mi sono soffermato su un post di un operatore turistico francese, in cui sottolinea come l’Accor, la famosa catena di origini francesi ma di respiro internazionale, abbia perso 150 milioni di euro a causa della crisi… non chiedetemi in quale semestre, non è su questo che voglio portare la vostra attenzione. E vi prometto anche che non parlerò di crisi, che non se ne può più.
Il post continuava con la domanda, molto “pungente” oserei dire, dell’operatore francese: gioire o esser tristi di questa situazione di Accor?
Pungente non per il contenuto, quanto per l’averlo voluto esprimere. La discussione continuava mettendo l’accento su come bisognasse gioire del fatto che i piccoli hotel indipendenti più attenti abbiano saputo reagire molto meglio delle grandi catene, proprio grazie alla loro piccola dimensione. L’elefante Accor quando ha visto l’ondata di piena non è insomma riuscito a spostarsi in tempo proprio a causa della sua grande mole, per usare una metafora. Sull’arena la mole conta: ma quando si deve combattere. Quando si deve fuggire o correre ai ripari, perché l’avversario è “troppo” , la mole è invece un problema.
Ecco, allora, che i piccoli hotel attenti (sottolineo la parola “attenti”, perché chi dorme non solo non piglia pesci ma viene anche soffocato dall’acqua), proprio per la loro mole hanno saputo reagire correttamente, contenendo le perdite o vedendo solo una diminuzione dei guadagni.
Cosa vuol dire essere un attento albergatore?
Significa avere una corretta consapevolezza di sé e saper cogliere le migliori opportunità sul mercato: tutto questo in modo preciso e agile, veloce. Internet è un ambiente che più di altri premia chi è consapevole di sé e agile. Viene quasi da dire che è l’ambiente ideale per quegli hotel che fanno del loro essere indipendenti la loro forza. Non a caso, sondaggi sull’andamento del turismo in internet (non ve ne cito uno in particolare; andate su google e cercate: ce ne sono molti, e concordi tra loro), in particolare relativi alla vendita diretta, vedono una crescita delle prenotazioni dirette dai siti ufficiali anche in anni come il 2008/2009.
E, chiudendo il cerchio, si tratta dei siti ufficiali di chi, attento e vigile, ha saputo investire con costanza, nel tempo, per avere risultati nei periodi positivi e mettersi a riparo dalle congiunture negative.
Pubblicato: 24 July 2009 | Author: Davide Simionato | Tags: destinazioni, istituzioni locali, turismo sostenibile Commenti: Nessun Commento »
Nozio è da sempre impegnata nella promozione di un turismo economicamente sostenibile. A Venezia il 17 luglio si è sicusso di sostenibilità della città, e Nozio, rappresentato dal direttore generale Marco Baldan, era presente. Volevo mettervi al corrente di quanto è stato detto in quell’incontro, condividendo con tutti voi un comunicato stampa che vi riporto qui di seguito.
<<Nozio, rappresentato dal Direttore Generale Marco Baldan, ha partecipato all’incontro relativo alla presentazione del Rapporto sul Turismo Sostenibile a Venezia lo scorso 17 luglio.
I relatori erano il vicesindaco Vianello, la direttrice del Coses Isabella Scaramuzzi, e Giovanni Santoro ricercatore Coses. Molto nutrita la platea, e molti i rappresentanti delle maggiori realtà veneziane, tra cui citiamo l’APT, ACTV, Vesta, Musei Civici Veneziani, l’ASM. Come rappresentanti dell’hotellerie veneziana vi erano Nozio e l’AVA.
Dopo l’apertura dei lavori da parte del vicesindaco, sono stati presentati i risultati del rapporto in cui si è analizzata con precisione la capacità di carico della città di Venezia , ovvero quanti turisti la città può accogliere senza conseguenze negative per popolazione e monumenti. Per poter gestire i flussi in arrivo nella città è stato creato un algoritmo matematico in grado di determinare istantaneamente qual è la distribuzione equilibrata dei visitatori all’interno dei diversi punti di interesse turistici : avendo chiaro il numero di presenze ideale per rispettare la sostenibilità urbana, la gestione dinamica e quotidiana dei flussi sarà garantita da azioni concrete, tra cui la costruzione di politiche tariffarie ad hoc.
Si è poi parlato della relazione tra flussi turistici e notti vendute dagli alberghi : si è cercato di individuare tre fasce di notti vendute corrispondenti ad un impatto basso, medio e alto di turisti sulla città, calcolando poi in corrispondenza quanto l’hotel riesce a sostenersi dal punto di vista economico. Tuttavia è stato sottolineato dal nostro direttore generale Marco Baldan come il calcolo della sostenibilità alberghiera sia stata misurata senza aver prima fatto uno studio sui margini di guadagno delle strutture ricettive (RevPar) , obiezione accolta dal Coses che ha chiesto dunque aiuto ai rappresentanti degli hotel in sala per poter approfondire la questione, in un secondo step dello studio.
Nozio ha sottolineato di fronte alle Istituzioni e al Coses come la sostenibilità della città non possa prescindere dalla sostenibilità economica dei suoi centri di reddito, tra cui l’hotellerie ; nel contesto della sostenibilità economica, la disintermediazione , realtà consolidata nella città di Venezia, continua a giocare da più di dieci anni un ruolo determinante a garanzia della sostenibilità economica della città stessa. E’ dunque un fattore che non può essere ignorato all’interno di uno studio che tratta di sostenibilità in senso ampio : da qui nasce la disponibilità di Nozio a fornire un aiuto concreto al centro di ricerca.>>
Pubblicato: 3 July 2009 | Author: Davide Simionato | Tags: disintermediazione, intermediari, marketing Commenti: 4 Commenti »
Spesso ho letto mail inviateci da intermediari che a sentir parlare di “disintermediazione” cominciano ad avere i capelli dritti o mail di albergatori in cui si ribadisce la necessità inevitabile di affidarsi ad intermediari per vendere…
Io penso che la disintermediazione possa portare grande giovamento al mondo dell’intermediazione: può spazzare via quegli intermediari che non danno alcun valore aggiuto al mercato (sono quelli che prendono un prodotto e lo rivendono cercando di lucrare il massimo e stop) e far emergere invece tutti quelli che il valore aggiunto al mercato lo danno, ovvero quelli che sono specialisti di una o più destinazioni, che aiutano il turista ad orientarsi, che sanno costruire (o solo proporre) un viaggio autentico e che non schiacciano i fornitori con un potere contrattuale sbilanciato. I primi sono vicini al concetto di “speculazione” mentre i secondi sono vicino al concetto di “consulenza” : sono infatti dei veri e propri consiglieri che andrebbero pagati, dico io, per il tempo che impiegano nell’aiutare a confezionare un viaggio per il turista.
Ovvio: serve competenza. Per fortuna serve competenza.
Agli albergatori dico che vivere di vendita diretta è possibile, abbiamo degli esempi tra i nostri affiliati e che se si deve scegliere l’intermediario lo si deve fare tra quelli giusti.
Cosa vuol dire “giusto“?
Ad esempio chi non schiaccia il potere contrattuale dell’hotel con condizioni troppo sfavorevoli, chi dà valore aggiunto al mercato (vedi sopra), chi sa valorizzare i prodotti che vende a vantaggio di turista e fornitore, ecc…
E non deve essere per forza online.
A questo proposito prendo in causa anche le associazioni di categoria, che forti del numero di soci dovrebbero aiutare ad ottenere condizioni sempre migliori a favore dei soci stessi… tipo commissioni più basse o il grande vantaggio di non pagare a commissione ma a prestazione. Cioè se un turista prenota tramite un portale, sia che acquisti per 1.000 euro sia per 100 euro paga un tot fisso per l’utilizzo del un software che gli permette di acquistare il soggiorno; magari l’hotel dal canto suo può pagare un fisso per lo stesso software che gli permette di vendere. E tutto con trasparenza. Tipo 100 euro la tariffa, 5 euro costo prenotazione al turista e 5 all’ hotel, per un totale di 105 euro pagati dal turista e 95 euro guadagnati dall’hotel. E se la tariffa è di 1.000 euro il turista paga 1.005 e all’hotel arrivano 995 euro.
Che ne dite? E’ proprio così fantascientifico?