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	<title>Disintermediazione.it &#187; intermediari</title>
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	<description>Per un turismo economicamente sostenibile perchè conveniente, autentico e di qualità.</description>
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		<title>Le agenzie di viaggi online nel mirino dell&#8217;Antitrust</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 08:24:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Baldan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; di oggi la notizia (fonte Corriere della Sera) che l&#8217;Antitrust, a seguito delle numerose segnalazioni ricevute dai viaggiatori al numero verde 800.166661, ha aperto tre istruttorie verso tre fra i più grandi intermediari di viaggi online. Il compito dell&#8217;Antitrust sarà quello di verificare la veridicità di quanto lamentato dai viaggiatori, ovvero la scarsa trasparenza tra quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; di oggi la notizia (fonte Corriere della Sera) che l&#8217;Antitrust, a seguito delle numerose segnalazioni ricevute dai viaggiatori al numero verde 800.166661, ha aperto tre <a title="Vacanze, le agenzie di viaggi online " href="http://www.corriere.it/cronache/10_giugno_02/viaggi-online-agenzie-antitrust_6d6626c4-6e60-11df-b855-00144f02aabe.shtml" target="_blank">istruttorie verso tre fra i più grandi intermediari di viaggi online</a>. Il compito dell&#8217;Antitrust sarà quello di verificare la veridicità di quanto lamentato dai viaggiatori, ovvero la <strong>scarsa trasparenza tra quanto pubblicizzato e quanto realmente offerto</strong>. Molte denunce, infatti, lamentano offerte pubblicizzate ma poi non disponibili, piuttosto che prezzi poco chiari.</p>
<p>Per due di loro, poi, l&#8217;Antitrust dovrà verificare anche le ragioni per le quali le aziende<strong> trattengono importi per transazioni non effettuate anche per periodi di tempo significativi</strong>.<!-- google_ad_section_end --></p>
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		<title>Gli albergatori francesi iniziano la causa contro le Olta</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 17:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Baldan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa avevamo già iniziato a parlare in questo post di come la Francia si stia muovendo verso le Olta ed è di lunedì scorso la notizia che il Sindacato Nazionale degli Albergatori di Francia (Synhorcat) le porta in tribunale per veder rispettati i diritti degli albergatori e dei consumatori.
Le ragioni, riassumendo, sono:
- pubblicità ingannevole in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa avevamo già iniziato a parlare in <a title="Gli albergatori francesi si muovono per porre fine allo strapotere delle OLTA" href="http://www.disintermediazione.it/lang/it/2010/03/gli-albergatori-francesi-si-muovono-per-porre-fine-allo-strapotere-delle-olta" target="_blank">questo post </a>di come la Francia si stia muovendo verso le Olta ed è di lunedì scorso la notizia che il Sindacato Nazionale degli Albergatori di Francia (<a title="Synhorcat" href="http://www.synhorcat.com" target="_blank">Synhorcat</a>) le porta in tribunale per veder rispettati i diritti degli albergatori e dei consumatori.</p>
<p>Le ragioni, riassumendo, sono:<br />
- pubblicità ingannevole in relazione agli sconti sulle tariffe;<br />
- informazioni non veritiere sulla disponibilità delle camere;<br />
- informazioni non veritiere che dissuadono il viaggiatore  dal prenotare direttamente presso l&#8217;hotel incoraggiandolo, invece, a prenotare attraverso gli stessi portali di proprietà delle Olta.</p>
<p><a title="Le SYNHORCAT assigne TRIPADVISOR, EXPEDIA et HOTELS.COM en justice " href="http://www.synhorcat.com/syn_page.php?rb=com-promo&#38;srub=&#38;id_article=3130" target="_blank">Clicca qui</a> per leggere tutti i dettagli dell&#8217;iniziativa.</p>
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		<title>Sul Gazzettino si parla di &#8220;disintermediazione&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 15:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Baldan</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Associazione Abergatori]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Il turismo Veneto va in rete&#8221; e poi &#8220;Si chiama Venetobooking.com &#8230;&#8220;. Questi sono i titoli dell&#8217;articolo che oggi apre la sezione &#8220;Nord-Est&#8221; del quotidiano di riferimento del Veneto per lanciare il portale di prenotazioni on-line alberghiere della Regione Veneto.
L&#8217;obiettivo del portale è quello di fare concorrenza alle OLTA: &#8220;Quelli si tengono dal 25% al 40% [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Il turismo Veneto va in rete</em>&#8221; e poi &#8220;<em>Si chiama <a title="Il portale di Federalberghi Veneto" href="http://www.venetobooking.com/" target="_blank">Venetobooking.com</a> &#8230;</em>&#8220;. Questi sono <a title="Articolo su &#34;Il Gazzettino&#34;" href="http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=463628&#38;Data=20100329&#38;CodSigla=PG" target="_blank">i titoli dell&#8217;articolo </a>che oggi apre la sezione &#8220;Nord-Est&#8221; del quotidiano di riferimento del Veneto per lanciare<strong> il portale di prenotazioni on-line alberghiere della Regione Veneto</strong>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del portale è quello di fare concorrenza alle OLTA: &#8220;<em>Quelli si tengono dal 25% al 40% dei soldi. Ora basta, facciamo noi</em>&#8221; sono le parole del Presidente di Confturismo Michielli.<br />
Tra le righe si legge una dichiarazione del neo-Direttore del&#8217;Hotel Plaza di Mestre (Sig. Alessandro Martello che abbiamo recentemente incontrato e salutato agli incontri di Confindustria e i candidati sindaci  Brunetta e Orsoni) che vede nella <strong>Disintermediazione</strong>, ovvero la prenotazione dai Siti Ufficiali degli hotel, la giusta strategia per ridurre il peso delle Olta.<br />
Che dire, sembra che qualcosa si muovi.</p>
<p><strong>Ma &#8220;qual&#8217;è la strategia&#8221;</strong> con la quale Confturismo pensa di fare concorrenza alle grandi OLTA?</p>
<p>Con <strong>un altro portale</strong> associativo (al momento ha prenotabili solo alcuni hotel del Lago di Garda) che, di fatto, non veicola il viaggiatore a fare la prenotazione dai Siti Ufficiali degli hotel (vd. Disintermediazione), ma<strong> lo porta a prenotare nei centri di prenotazione realizzati dalle stesse Associazioni Alberghiere</strong> che fanno capo a Confturismo e <strong>che intermediano l&#8217;hotel</strong> con costi di commissione praticamente identici a quelli delle OLTA, che non mettono link ai Siti Ufficiali e neanche il telefono.</p>
<p>Ma perchè, allora, associare la parola &#8220;Disintermediazione&#8221; ad un progetto/portale che, di fatto, fa intermediazione?<br />
E&#8217; già difficile di suo far &#8220;entrare&#8221; questo concetto agli amici albergatori, perchè ci si mettono anche le loro <strong>Associazioni di Categoria</strong> che, secondo me,<strong> dovrebbero aiutarci a far gran chiarezza proprio per il bene supremo dei propri associati</strong>?</p>
<p>Eppure <strong>è così semplice fare un portale che non fa intermediazione</strong>, che non ha costi di commissioni ma che veicoli il viaggiatore a prenotare dai Siti Ufficiali grazie ad una scheda del tutto gratuita offerta a qualsiasi albergatore:</p>
<div class="mceTemp">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.disintermediazione.it/wp-content/uploads/2010/03/scheda_gratuita_nozio.png"></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd"> </dd>
</div>
<div id="attachment_480" class="wp-caption alignleft" style="width: 552px"><a href="http://www.disintermediazione.it/wp-content/uploads/2010/03/scheda_gratuita_nozio1.png"><img class="size-full wp-image-480" title="Scheda gratuita su Nozio" src="http://www.disintermediazione.it/wp-content/uploads/2010/03/scheda_gratuita_nozio1.png" alt="Scheda gratuita su Nozio" width="542" height="570" /></a><p class="wp-caption-text">Scheda gratuita su Nozio</p></div>
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<p>Ho inserito l&#8217;esempio per cercare di far capire a tutti <strong>la differenza tra chi fa intermediazione</strong>, ovvero l&#8217;azienda &#8220;terza&#8221; (l&#8217;Associazione, in questo caso) che rivende nel &#8220;suo&#8221; punto vendita al consumatore (il viaggiatore, in questo caso) i prodotti e/o servizi realizzati dal &#8220;produttore&#8221; (l&#8217;albergatore, in questo caso),<strong> e chi non la fa</strong> perchè<strong> </strong>stimola a gran voce la prenotazione sul Sito Ufficiale (il Dominio, ovvero www.nomehotel.xy) dell&#8217;hotel il cui proprietario è,  e deve essere, esclusivamente l&#8217;albergatore.</p>
<p>E la differenza non è puramente una questione di costi (mi costa di più intermediare o disintermediare) quanto una <strong>questione prettamente strategica per un&#8217;impresa</strong>. <strong>L&#8217;albergatore che investe i suoi quattrini in commissioni per farsi promuovere e vendere dagli intermediari</strong>, nel caso in cui interrompa il suo rapporto di collaborazione/intermediazione (esempio cambia associazione, passando agli industriali o ad una associazione minore; oppure cambia OLTA perchè le commissioni sono aumentate fino ad essere insostenibili per lui), <strong>perde immediatamente TUTTI i vantaggi che aveva ricevuto fintanto che si faceva intermediare</strong>.<br />
Perchè? Perchè tutti gli investimenti dell&#8217;albergatore sono finiti a promuovere il portale ed il dominio dell&#8217;intermediario!</p>
<p>La <strong>Disintermediazione</strong> (secondo Nozio), invece, stimola l&#8217;albergatore a veicolare gli investimenti in marketing/comunicazione/vendita sul suo Sito Ufficiale (e sul suo dominio) così, se anche decidesse di cambiare fornitore/partner, <strong>non perderebbe praticamente nulla di quanto ha raggiunto con gli investimenti che ha fatto perchè sono fatti nel dominio di sua proprietà</strong> e che può trasferire ad nuovo fornitore quando è sicuro che può fare meglio del precedente.</p>
<p><strong>Questa è LA differenza&#8230; LA differenza la fa il &#8220;luogo&#8221; (il dominio) &#8221;dove girano i soldi&#8221;, ovvero dove avvengono le transazioni economiche.</strong></p>
<p>Ma ditemi la verità, <strong>è così difficile da comprendere questa differenza</strong>?</p>
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		<title>La mia esperienza di Disintermediazione</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 16:46:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Restagno</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vorrei sottolineare il fatto che essere qui oggi a “Fa’ la cosa giusta” mi gratifica molto, anche se forse la mia presenza è immeritata poiché ritengo che ci siano albergatori con una maggiore esperienza alle spalle e con delle strutture più importanti della mia, tuttavia accolgo con piacere l’opportunità che mi è stata offerta per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei sottolineare il fatto che essere qui oggi a “Fa’ la cosa giusta” mi gratifica molto, anche se forse la mia presenza è immeritata poiché ritengo che ci siano albergatori con una maggiore esperienza alle spalle e con delle strutture più importanti della mia, tuttavia accolgo con piacere l’opportunità che mi è stata offerta per raccontare la mia esperienza, basata su fatti semplici, di quotidiana attività alberghiera.<br />
Sono letteralmente nato in quella che era allora una pensione nel centro di Roma gestita dai miei genitori, che nel tempo e con non pochi sacrifici siamo riusciti a trasformare in un albergo che oggi, da viaggiatore, definirei molto accogliente. Ed è proprio l’accoglienza, essenza della nostra attività, l’aspetto che abbiamo curato maggiormente in oltre 20 anni di attività. Voglio precisare che oltre che come albergatore parlerò anche in veste di viaggiatore in quanto, devo confessarvelo, anche a me piace viaggiare.</p>
<p><strong>Cosa significa per te la Carta dei Valori di Nozio?</strong><br />
…cosa significa la carta dei valori…: Voglio essere estremamente sincero, fino ad una dozzina di anni fa probabilmente l’avrei liquidata come una “cosa quasi da figlio dei fiori” turismo sostenibile vogliamoci bene etc…, qualche anno fa invece si è trasformata in una possibile via da seguire, oggi è parte integrante di quello che faccio quotidianamente nel lavoro, ma per molti aspetti anche nella vita devo dire. Condivido principalmente i valori di una propensione all’equità piuttosto che alla speculazione. Offrire un servizio autentico, conveniente e di qualità in ambito turistico, oltre che dare grandi soddisfazioni xsonali, ritengo che sia l’unico modo per coniugare esigenze di bilancio e per consentire alle persone di soddisfare il naturale bisogno di spostamento, di scambio culturale, senza far sentire il viaggiatore un numero tra tanti, ne tanto meno un agrume da spremere…..</p>
<p><strong>Ci spieghi meglio in che modo i viaggiatori sono trattati come “agrumi da spremere”?</strong><br />
Per risponderti, occorre prima ribadire un concetto importante, ci sono intermediari che possiedono una esperienza specifica, concreta, maturata sul campo, che forniscono un vero servizio e quindi valore aggiunto al viaggiatore, pensiamo a viaggi su mete di particolare difficoltà organizzativa o di sicurezza, e questi sono dei veri e propri consulenti di viaggio. Esistono poi intermediari più vicini alla figura dello speculatore che non a quella del fornitore di servizi turistici, e mi riferisco a tutti quegli intermediari che non aggiungono nulla o quasi in termini di servizio all’esperienza di viaggio, ma si limitano a richiedere una percentuale sulle prenotazioni tramitate dai loro siti-elenca-hotel, camuffandosi a volte dietro strutture simili ad un social network, alimentando confusione e screditando i social network che fanno il loro lavoro seriamente. Questa tipologia di intermediario è spesso per l’albergatore un partner quasi obbligato, a dir poco scomodo ed a volte addirittura occulto.<br />
Quello che sto per dire potrebbe apparire come una critica aspra nei confronti di una intera categoria, quindi tengo a precisare che non lo è per i motivi di cui sopra, intendo semplicemente tentare di chiarire ai presenti quello che succede dietro le quinte, nel back-office dell’albergo, spiegare l’impatto negativo che le provvigioni ingiustificate, palesi ed occulte, hanno sulle tariffe applicate alla clientela, e raccontare alcuni comportamenti distorsivi che la presenza massiccia di queste figure determina, a volte, tra gli albergatori.</p>
<p><strong>Di</strong> <strong>quali “comportamenti distorsivi” parli?</strong><br />
E’ un discorso un po’ lungo cercherò di essere sintetico. Anzitutto i contratti, ogni albergo per essere presente nei siti di vendita di un intermediario deve sottoscrivere un contratto più o meno vincolante, le richieste principali sono: un numero minimo di camere da dare in allotment, una provvigione che di solito parte da un minimo del 20% variabile solo al rialzo, e la cosiddetta Parity Rate. Mi spiego: dare camere in allotment, significa che l’hotel deve destinare delle camere esclusivamente a quell’intermediario, se l’albergatore riceve richieste dirette anche x le camere in alltoment non può venderle xchè vincolato, e se quelle camere per le quali esistevano potenziali clienti non vengono utilizzate dall’intermediario, nessun compenso o rimborso o penale è previsto a favore dell’albergatore x rifonderlo del mancato incasso, una camera invenduta rimane invenduta x sempre, l’albergo non fa magazzino. Viceversa se l’albergatore non rispetta quanto stabilito dal contratto va incontro a penali e a ripercussioni piuttosto pesanti che arrivano fino all’oscuramento della struttura con relativa perdita di visibilità e di reputazione.<br />
Le commissioni vengono stabilite di partenza in una percentuale che si aggira attorno al 20-25%, ci sono poi operatori che propongono di “giocare” (come in borsa) su questa percentuale. Ad esempio sul sito di questi intermediari è presente, a disposizione del solo albergatore nel cosiddetto extranet, un menù dove è possibile variare la percentuale riconosciuta all’intermediario, variando al rialzo tale percentuale ed effettuando subito dopo una nuova ricerca si noterà che l’albergo precedentemente situato in 4^ pagina miracolosamente si ritroverà posizionato in 2^ pagina o, se l’aumento di percentuale è considerevole, si può arrivare a concedere fino al 50%!!, addirittura in prima.<br />
Questo vuol dire che all’aumentare delle commissioni proporzionalmente si sale in classifica e si ottiene maggiore visibilità e prenotazioni. L’albergatore o l’addetto alle tariffe, pur di essere in prima pagina, spesso è tentato ad aumentare le provvigioni, salvo rendersi conto poco dopo che non ci rientra coi costi perché gli incassi sono falcidiati e quindi è costretto ad aumentare la tariffa a tutto svantaggio del viaggiatore.<br />
Oppure, sempre x farsi visibilità ed avere maggiori chance di vendita, troviamo alberghi che svendono le proprie camere ma sono così costretti a risparmiare sui costi, che significa tagliare i servizi e quindi offrire un’ accoglienza non all’altezza della categoria, e spesso neanche del prezzo pagato benché ridotto.<br />
Il terzo vincolo molto forte di cui parlavo è la cosiddetta Parity Rate che ci viene imposta, pena risoluzione immediata del contratto. Per Parity Rate si intende che in nessun altro sito o canale può essere esposta una tariffa inferiore a quella pubblicata sul sito dell’intermediario. E così a prima vista potrebbe sembrare una decisione equa, Paritaria. In effetti però, a ben guardare, in assenza di tale vincolo l’albergatore potrebbe proporre sul proprio canale, a tutti quei viaggiatori che preferiscono affacciarsi direttamente al sito dell’hotel, una tariffa nettamente più bassa, pensiamo ad esempio se si dividesse il 25% dovuto all’intermediario tra viaggiatore e albergatore si otterrebbe un vantaggio per entrambi pari al 12,50%. Che non è poco di questi tempi.<br />
Vorrei porre l’accento anche su quegli intermediari che credono corretto che i territori si vedano riconosciute le tasse sul valore della prenotazione al netto del loro mark-up e dall’altro chiedono al viaggiatore di pagarle al momento della prenotazione sull’intero valore lordo ovvero compreso del loro mark up .Pagano cosi le tasse basandosi sul prezzo da grossista ma poi le chiedono ai viaggiatori basandosi sul prezzo al dettaglio. Mi chiedo perché non viene indicato chiaramente che una parte dell’importo pagato dal viaggiatore andrà in commissioni, perchè non viene mai indicata in modo trasparente la percentuale esatta di commissioni che sta pagando il viaggiatore? Se questo fosse possibile ed ogni viaggiatore sapesse che almeno un 20% dell’importo che sta pagando va in commissioni, sicuramente sarebbe orientato a prenotare sul sito ufficiale dell’hotel. Quante volte ci capita di vedere scritto su questi siti frasi del tipo “ senza costi aggiuntivi”, “senza commissioni”, “ qui trovi la tariffa più bassa” ma per chi? E’ inutile girarci intorno le commissioni ci sono e le paghiamo noi….)<br />
Il fine della disintermediazione e quello di riequilibrare il mercato, eliminando il più possibile i costi inutili</p>
<p><strong>Le clausole vincolanti dei contratti di intermediazione quali effetti producono?</strong><br />
Gli effetti sono numerosi e negativi. Per quanto mi riguarda posso riassumere le 3 grosse tentazioni cui e sottoposto un albergatore, una aumentare le provvigioni x ottenere maggiore visibilità, due aumentare le tariffe x sostenere i maggiori costi di provvigioni, tre in controtendenza abbassare eccessivamente le tariffe con conseguenze di caduta della qualità del servizio, code in arrivo e in partenza, colazioni deludenti, pulizie sommarie. Non nascondo che soprattutto nel passato per tentare di compensare le pesanti provvigioni sono arrivato anche io ad aumentare le tariffe, poi però mi sono reso conto che la clientela era insoddisfatta e non mi sentivo per nulla a mio agio. L’incontro con Nozio nel 2004 mi ha suggerito una via nuova, cha valeva perlomeno la pena di provare ad essere percorsa.<br />
Qual è la “via nuova” di cui ci parli?<br />
Dopo i fatti del 2001 ci siamo resi conto che non potevamo restare ancorati totalmente ad un solo canale di vendita, nel 2004 quando incontrai Nozio, mi prospettarono la possibilità di sviluppare un canale diretto di vendita con il mio sito, questo senza nessun costo di intermediazione. Capii subito l’importanza e sposai in pieno il progetto. Era la prima volta che incontravo un partner commerciale specializzato sul web con cui condividere oltre un proposta di business anche dei valori etici e morali, forse anche perché all’epoca una tale proposta commerciale la offriva solo Nozio e nessun altro, per quanto di mia conoscenza.</p>
<p><strong>Che risultati concreti ha portato la disintermediazione al tuo hotel?</strong><br />
Anzitutto un aumento significativo del flusso di prenotazioni disintermediate già nel breve termine, per citare solo qualche numero posso dire che fino al 2003 avevamo un flusso intermediato pari 90% e un 10% disintermediato che si basava esclusivamente sulla ns. clientela diretta. Oggi siamo ad un 50% di flusso intermediato e un 50% disintermediato. Ci ha permesso di migliorare la nostra gestione alberghiera, di migliorare le strategie, la tariffazione e migliorare la distribuzione del ns albergo. Ma la soddisfazione più grande è che tutti quei clienti sensibili a tematiche di sostenibilità apprezzano la ns politica, e alcuni tra quelli più “distratti” hanno avuto occasione di conoscere un fenomeno velato ai viaggiatori. Quotidianamente cerchiamo di trovare la tariffa più equa, che soddisfi le innegabili esigenze di bilancio ma che lasci il viaggiatore appagato. Vogliamo dare l’opportunità a tutti coloro che amano viaggiare di farlo senza costi aggiuntivi, Mi auguro che la ns. trasparenza sia ripagata sempre di più dai viaggiatori, spero che molti altri albergatori come me scelgano questa via.<br />
Credo che il concetto di disintermediazione superata la fase inerziale, stia per iniziare a diffondersi in modo virale, questo è l’augurio.</p>
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		<title>Intervista da GhNet.it</title>
		<link>http://www.disintermediazione.it/lang/en/2010/02/disintermediazione-turistica</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 16:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Baldan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Disintermediazione turistica: intervista a Marco Baldan, direttore generale di Nozio di Roberta Longo &#8211; Venerdì, 19 Febbraio 2010
 
Turismo economicamente sostenibile, OLTA, provvigioni, contatto diretto, canali telematici, redditività e qualità del servizio. Marco Baldan, direttore generale e co-fondatore di Nozio, ci racconta il complesso mondo della disintermediazione turistica, e il modo in cui qusto fenomeno sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Disintermediazione turistica: intervista a Marco Baldan, direttore generale di Nozio di Roberta Longo &#8211; Venerdì, 19 Febbraio 2010</em><br />
 <br />
Turismo economicamente sostenibile, OLTA, provvigioni, contatto diretto, canali telematici, redditività e qualità del servizio. Marco Baldan, direttore generale e co-fondatore di Nozio, ci racconta il complesso mondo della disintermediazione turistica, e il modo in cui qusto fenomeno sta cambiando e cambierà i rapporti vra i vari attori della filiera turisica, a partire dall&#8217;esperienza di Nozio. </p>
<p>Da una parte abbiamo il consolidato popolo degli “intermediati”, attivi sostenitori delle agenzie di viaggio on-line e off-line, dei TO e dei network, dall’altra quello sempre più in espansione dei “disintermediati”, fautori del contatto diretto e del turismo economicamente sostenibile. <strong>Ma in cosa consiste esattamente la disintermediazione? Qual’è il suo fine? E come si realizza? Lo abbiamo chiesto a Marco Baldan, Co-Fondatore e Direttore Generale di Nozio, azienda pioniera nella disintermediazione turistica</strong> che da oltre 10 anni si impegna nel mettere in contatto viaggiatore e albergatore.</p>
<p><a title="Intermediazione turistica" href="http://www.ghnet.it/Article738.html" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo completo</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Disintermediarsi: l&#8217;importante, come sempre, è crederci!</title>
		<link>http://www.disintermediazione.it/lang/en/2009/11/disintermediarsi-limportante-come-sempre-e-crederci</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 18:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oscar Di Nocera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[disintermediazione]]></category>
		<category><![CDATA[intermediari]]></category>
		<category><![CDATA[OLTA]]></category>

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		<description><![CDATA[Ed io ci ho sempre creduto, tant&#8217; è vero che oggi grazie ad un ottimo strumento e ad una politica tariffaria coerente, i numeri mi danno ragione:
Pinto-Storey &#124; Hotel *** &#124; Napoli = Disintermediato su internet oltre il 90%
Che significa?
Bene, significa che in un determinato periodo di quest&#8217;anno di 30 giorni, la cui occupazione è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed io ci ho sempre creduto, tant&#8217; è vero che oggi grazie ad un ottimo strumento e ad una politica tariffaria coerente, i numeri mi danno ragione:</p>
<p><strong>Pinto-Storey &#124; Hotel *** &#124; Napoli = Disintermediato su internet oltre il 90%</strong></p>
<p>Che significa?</p>
<p>Bene, significa che in un determinato periodo di quest&#8217;anno di 30 giorni, la cui occupazione è stata oltre il 60% e non superiore all&#8217;80%, l&#8217;Hotel è riuscito a vendere:</p>
<p>• attraverso internet (sito ufficiale + portali) &#8220;X&#8221; room/nights pari al 54%<br />
• attraverso altri canali (tutti i restanti tranne internet) &#8220;Y&#8221; room/nights pari al 46%</p>
<p>Considerando che il dato internet del 54% è suddiviso in SITO UFFICIALE (request form + booking on-line) pari al 52% e PORTALI pari al 2%, si ottiene che la percentuale di &#8220;Z&#8221; room/nights vendute attraverso il sito ufficiale è pari al 95%.</p>
<p>Io ci sono riuscito&#8230; Mi domando: voi fino a che punto siete disintermediati?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Expedia &amp; Choice: Le Olta non sono intoccabili.</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 11:43:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Simionato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Choice hotels]]></category>
		<category><![CDATA[disintermediazione]]></category>
		<category><![CDATA[intermediari]]></category>
		<category><![CDATA[OLTA]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi ricordate l&#8217;episodio di Choice ed Expedia?
Ve lo ricordo in breve&#8230; Expedia voleva avere l&#8217;opzione anche sull&#8217;ultima camera dell&#8217;inventario a disposizione di Choice Hotels, quando la catena ha detto no e per tutta risposta Expedia ha oscurato tutti gli hotel della catena Choice.
Com&#8217;è finita?
Che Expedia è scesa a patti e ha levato gli artigli dall&#8217;ultima camera dell&#8217;inventario di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ricordate l&#8217;episodio di <a title="Il potere degli intermediari online" href="http://www.disintermediazione.it/2009/10/il-potere-degli-intermediari-online/" target="_self">Choice ed Expedia</a>?</p>
<p>Ve lo ricordo in breve&#8230; Expedia voleva avere l&#8217;opzione anche sull&#8217;ultima camera dell&#8217;inventario a disposizione di Choice Hotels, quando la catena ha detto no e per tutta risposta Expedia ha oscurato tutti gli hotel della catena Choice.</p>
<p>Com&#8217;è finita?</p>
<p>Che Expedia è scesa a patti e ha levato gli artigli dall&#8217;ultima camera dell&#8217;inventario di Choice Hotels dopo, però, che il mondo alberghiero si è accorto che Expedia, oltre ad averli gli artigli, li usa pure. In parole povere, è corsa ai ripari.</p>
<p>La bella notizia è che anche una lince più temibile si può ammansire&#8230;</p>
<p>Ecco <a title="Choice &#38; Expedia New Agreement" href="http://www.hotelmarketing.com/index.php/content/article/expedia_choice_happily_reunited/" target="_blank">l&#8217;articolo</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il potere degli intermediari online.</title>
		<link>http://www.disintermediazione.it/lang/en/2009/10/il-potere-degli-intermediari-online</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 11:25:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Fasolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[catene alberghiere]]></category>
		<category><![CDATA[intermediari]]></category>
		<category><![CDATA[OLTA]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; di questi giorni la notizia della rottura tra Choice hotels e la più importante agenzia on-line.
La notizia è diventata &#8220;notizia&#8221; solo perchè &#8220;l&#8217;albergo&#8221; non è uno&#8230; ma una intera catena di strutture quotata in borsa. Già&#8230; quando è un singolo albergo che si rifiuta di accettare le condizioni che gli vengono applicate dall&#8217;intermediario&#8230; nessuno lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; di questi giorni la <a href="http://www.hotelsmag.com/article/CA6702984.html" target="_blank">notizia</a> della rottura tra <a href="http://www.choicehotels.com/" target="_blank">Choice hotels</a> e la più importante agenzia on-line.</p>
<p>La notizia è diventata &#8220;notizia&#8221; solo perchè &#8220;l&#8217;albergo&#8221; non è uno&#8230; ma una intera catena di strutture <a href="http://www.google.com/finance?client=ob&amp;q=NYSE:CHH" target="_blank">quotata in borsa</a>. Già&#8230; <strong>quando è un singolo albergo che si rifiuta di accettare le condizioni che gli vengono applicate dall&#8217;intermediario&#8230; nessuno lo viene a sapere</strong>.</p>
<p>D&#8217;altronde <strong>è difficile riuscire a far valere la propria posizione</strong> nei confronti dell&#8217;intermediario, il rischio di non vendere è troppo grosso e <strong>allora&#8230; giù i prezzi e su l&#8217;inventario</strong> a lui destinati.</p>
<p>Quando l&#8217;interlocutore, in questo caso la Choice, è sufficientemente &#8220;grosso&#8221; il discorso cambia&#8230;</p>
<p>Alcuni stralci dell&#8217;articolo apparso su <a href="http://www.hotelsmag.com/article/CA6702984.html" target="_blank">HotelsMag</a>:</p>
<ul>
<li><em>In an exclusive October 20 interview with Choice CEO Steve Joyce, he said negotiations remained stalled. “They dramatically looked to alter the agreement,” Joyce says. “We had an agreement from 2005 on, and w</em><em>e would have lived happily with that. They </em><strong><em>clearly sensed blood in the water</em></strong><em> and that now was their time to drive agreements. I believe in tough negotiations, but what they came up with was over the top.”</em></li>
<li><em>“They were asking for outrageous things,” Joyce says. “They demanded last room availability, meaning regardless of strength of market, if we don’t expose the last room to them at that discounted price, we are not in good standing. And, oh by the way, they said we can never offer a price anywhere we don’t offer to them… </em><strong><em>They would no longer be our supplier—they would become our revenue manager.”</em></strong></li>
</ul>
<p>Il &#8220;rischio che evidenzia Joyce è <em>&#8220;che non siano più un nostro fornitore ma che diventino il nostro revenue manager&#8221;, </em>fin qui niente di così nuovo&#8230; quello che è interessante è che la decisione di Choice risulta essere meditata e ben valutata.</p>
<p>Ecco la <strong>strategia studiata per non &#8220;subire&#8221;</strong> la mancanza del &#8220;fornitore&#8221;:</p>
<ul>
<li><em>step up advertising immediately</em></li>
<li><em>commence an enormous e-mail campaign to reward members</em></li>
<li><em>expand affiliate marketing program with increased incentives to drive consumers directly to the Choice site</em></li>
<li><em>launch an advance-purchase rate program now instead of next year</em></li>
<li><em>step up paid search optimization</em></li>
<li><em>do more mobile advertising through all touch-points</em></li>
<li><em>strengthen best Internet rate guarantees to make them more attractive</em></li>
<li><em>step up exposure on television</em></li>
<li><em>bring in a new interactive agency for hotels participating in the cooperative program</em></li>
<li><em>create a joint venture with another major group/meeting sales force to sell Choice hotels</em></li>
</ul>
<p>Il primo pensiero leggendo questa strategia è &#8220;beh grazie&#8230; facile fare televisione per attrarre nuovi clienti&#8230; ma io piccolo 3 stelle, come faccio?&#8221;</p>
<p>Proviamo a leggere meglio:</p>
<ul>
<li><em>fare una campagna via email a tutti i clienti</em></li>
</ul>
<p><strong>SI, si può fare!</strong></p>
<ul>
<li><em>incentivare con promozioni l&#8217;acquisto anticipato</em></li>
</ul>
<p><strong>SI, si può fare!</strong></p>
<div>
<ul>
<li><em>rendere ancora più convenienti le tariffe internet</em></li>
</ul>
</div>
<div>
<p><strong>SI, si può fare!</strong></p>
<p><strong>Altre azioni risultano troppo difficili</strong>, o semplicemente impossibili, per un albergo indipendente: pubblicità in televisione e su mobile, joint venture con gruppi alberghieri per aumentare la forza vendite, ecc&#8230;</p>
<p>Certo che<strong> se tutti gli alberghi indipendenti facessero gruppo insieme</strong>&#8230; gli intermediari dovrebbero rivedere la loro politica: insomma <strong>l&#8217;unione fa la forza</strong>! <strong>Oggi sembra utopia</strong> pensare che gli albergatori si riconoscano su dei valori comuni unendo così le forze per contrastare il potere dei grandi intermediari, ma magari in un futuro non troppo lontano&#8230; <strong>si potrà fare!</strong></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Forse ci stanno &#8220;intermediando&#8221; troppo!</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 10:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Restagno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[disintermediazione]]></category>
		<category><![CDATA[intermediari]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[semplificare]]></category>
		<category><![CDATA[turismo sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Era l’anno 2003 e mi trovavo alla Bit di Milano.
Girando per la fiera entrai nel padiglione del Travel Technology, ad un tratto il mio sguardo si concentra su uno stand di cui ricordo ancora lo slogan: “Vendi senza costi d’intermediazione“. Ebbi come un illuminazione, mi avvicinai è comincia a parlare con Marco Baldan.
Mi illustrò in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Era l’anno 2003</strong> e mi trovavo alla Bit di Milano.<br />
Girando per la fiera entrai nel padiglione del Travel Technology, ad un tratto il mio sguardo si concentra su uno stand di cui ricordo ancora lo slogan: “Vendi senza costi d’intermediazione“.<strong> Ebbi come un illuminazione</strong>, mi avvicinai è comincia a parlare con Marco Baldan.<br />
Mi illustrò in modo dettagliato di cosa si occupava, mi chiese quanto gravano le commissioni sul mio fatturato, risposi “troppo!!!”  e lui mi disse: &#8220;sai che con un tuo sito puoi vendere direttamente le camere del tuo albergo senza costi d’intermediazione?&#8221;<br />
Vidi quali risultati aveva ottenuto un albergo a Venezia, senza pensarci troppo dissi ”<strong>questo è quello che sto cercando</strong>”.</p>
<p>Da quel giorno sono passati ben 7 anni, di strada assieme ne abbiamo fatta tanta ed i risultati sono stati ottimi. <strong>Le aspettative e il lavoro sono stati puntualmente ripagati grazie all’impegno di entrambi.</strong></p>
<p>In questi anni il mondo del turismo è notevolmente cambiato, internet è in continua ascesa come strumento per la vendita dei viaggi. Tutti noi siamo consapevoli che questo è avvenuto con una velocità impressionate.</p>
<p>Mi chiedo <strong>quanti albergatori sono stati pronti a recepire questi cambiamenti</strong>?</p>
<p>Oggi ci troviamo <strong>gli intermediari</strong> che ci danno indicazioni per vendere le nostre camere suggerendo ad ognuno di noi tariffe preferibilmente contenute (e vista la crisi bisogna essere attenti!), poi ci suggeriscono che per avere maggiore visibilità all&#8217;interno del loro portale bisogna incrementare il contingente di camere e, <strong>se anche la commissione viene rivista verso l’alto, magicamente le performance di vendita delle nostre camere migliorano</strong>.</p>
<p>Tutto questo va a discapito di chi e di cosa? Cosa si può fare per invertire questa tendenza?<br />
<strong>Queste sono domande che ogni albergatore dovrebbe porsi</strong>.</p>
<p>Personalmente credo che<strong> la disintermediazione sia la via da percorrere</strong>.</p>
<p>Tutti quegli intermediari che non danno un vero valore aggiunto, ma pensano solo ai loro introiti, devono essere messi da parte per <strong>lasciare spazio a coloro che non abbiano come unico fine il profitto</strong> e che sono realmente al servizio del viaggiatore dandogli tutte quelle  informazioni necessarie, affinchè il viaggio diventi un’esperienza unica.</p>
<p>L’incontro diretto tra viaggiatore e albergatore fa si che quel 20-30% di commissioni in meno sia un beneficio per entrambi, con il fine ultimo di avere un turismo economicamente sostenibile e di qualità.</p>
<p>Oggi gli albergatori possono avvalersi di strumenti come il revenue management, yield management, web 2.0, social network etc, per migliorarsi. Forse però prima di avvalersi di tutto ciò, gli sforzi di dovrebbero indirizzarsi nel formare il personale per un’adeguata accoglienza, avere una buona organizzazione interna, un’attenta conoscenza dei costi e un monitoraggio continuo delle tariffe.</p>
<p>Questo unito ai strumenti sopra citati <strong>ci aiuterà sicuramente ad avere una buona amministrazione con ottimi risultati.</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Internet = disintermediazione!</title>
		<link>http://www.disintermediazione.it/lang/en/2009/09/internet-disintermediazione</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 09:02:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Fasolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[hotel]]></category>
		<category><![CDATA[intermediari]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Non si tratta di collegare testi. Non si tratta neppure di collegare computer.
Chi si collega e condivide sono le persone: non ci sono più barriere, nè scusanti.
Oggi essere intermediati significa volerlo essere: alberghi e viaggiatori hanno strumenti fino a ieri impensabili!
Il mondo del turismo può cambiare, e dipende da tutti noi.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non si tratta di collegare testi. Non si tratta neppure di collegare computer.</p>
<p>Chi si collega e condivide sono le persone: non ci sono più barriere, nè scusanti.</p>
<p>Oggi essere intermediati significa volerlo essere: alberghi e viaggiatori hanno strumenti fino a ieri impensabili!</p>
<p>Il mondo del turismo può cambiare, e dipende da tutti noi.</p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/5xDITZBizfY&#38;hl=it&#38;fs=1&#38;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5xDITZBizfY&#38;hl=it&#38;fs=1&#38;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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