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	<title>Disintermediazione.it &#187; revenue</title>
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	<description>Per un turismo economicamente sostenibile perchè conveniente, autentico e di qualità.</description>
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		<title>“Alla crisi economica esiste rimedio!”: diamo la parola ad alcuni albergatori</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 16:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Da diversi mesi le pagine economiche delle principali testate giornalistiche internazionali non perdono occasione per aggiornare il bollettino della crisi economica che sta interessando tutti i settori economici,  senza possibilità di intravvedere qualche via di uscita all’orizzonte.
Difficile trovare qualche spiraglio di ottimismo dinnanzi ad una situazione che non offre nell’immediato segnali di miglioramento e tantomeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da diversi mesi le pagine economiche delle principali testate giornalistiche internazionali non perdono occasione per aggiornare il bollettino della crisi economica che sta interessando tutti i settori economici,  senza possibilità di intravvedere qualche via di uscita all’orizzonte.<br />
Difficile trovare qualche spiraglio di ottimismo dinnanzi ad una situazione che non offre nell’immediato segnali di miglioramento e tantomeno pensare di destinare una quota dei propri risparmi per le vacanze quando ci si trova all’inizio di un lungo periodo d’incertezza.  Anche <strong>nel settore dei viaggi</strong>, infatti, c’è stato un susseguirsi di rilevazioni di mercato e <strong>previsioni che evidenziavano una costante contrazione della domanda a doppia cifra</strong> più o meno trasversale in tutto il comparto.<br />
Un esempio rappresentativo è dato dall’ultima indagine congiunturale effettuata recentemente dal centro di<strong> studi e ricerche CISET di Venezia</strong>:</p>
<p><em>&#8220;Dati sull’andamento del turismo. Dal focus effettuato con interviste alle imprese aderenti alle associazioni di categoria di Federturismo e, complessivamente, dalle risposte degli associati di Federturismo Confindustria, sono emersi i seguenti andamenti:<br />
- turisti stranieri: gli operatori italiani intervistati prevedono, per il semestre maggio-ottobre 2009, un calo complessivo del -8,3% degli arrivi stranieri e del -6,2% delle presenze dall’estero, rispetto all’anno precedente.<br />
- turisti italiani: gli arrivi dovrebbero registrare una flessione tendenziale del -3,5%, le presenze del -3,9%, rispetto allo stesso semestre del 2008. [...]“</em></p>
<p>Andando però a raccogliere il vissuto quotidiano di diverse strutture ricettive situate in varie località, sembra che in molti casi le incessanti notizie  sulla crisi economica non abbiano scoraggiato eccessivamente i viaggiatori al punto da farli rinunciare alle sospirate vacanze. Si può parlare sicuramente di qualche segnale di cambiamento <strong>nelle abitudini di consumo dei viaggiatori, di maggiore attenzione al rapporto qualità/prezzo dei servizi offerti</strong>.<br />
Questi sono solo alcuni degli elementi emersi nel corso dei <strong>workshop che Nozio ha tenuto nelle principali destinazioni italiane</strong>. Dalle rilevazioni di una buona parte degli Hotel Affiliati sembra infatti che sia corretto parlare di generale contrazione dei flussi ma con delle opportune precisazioni da fare; ecco alcune esternazioni fatte a viva voce dagli albergatori presenti sulla base della loro esperienza:</p>
<blockquote><p>“Adeguando l’offerta ai trend di mercato con largo anticipo si possono ottenere degli ottimi livelli di occupazione anche in periodi difficili…”<br />
“Lavorando bene sulla propria immagine, il servizio offerto nonché il livello qualitativo che il proprio sito riesce ad esprimere, le vendite non calano anzi…”<br />
“Per noi il segreto è stato quello di diversificare l’offerta con diverse proposte ed abbiamo intercettato diverse nicchie di clientela a volte inaspettate…”<br />
“Le vendite dirette sono rimaste sostenute nel 2009, ma l’occupazione complessiva è calata perché é mancato lo zoccolo di prenotazioni generate dai tour operator stranieri specie quelli anglosassoni…”</p></blockquote>
<p>Per quanto riguarda l’industria dei viaggi sembrerebbe, in definitiva, che la <strong>congiuntura economica negativa stia interessando innanzitutto gli intermediari tradizionali</strong> a conferma di una prolungata fase di fibrillazione che sta attanagliando il mondo dell’intermediazione portandolo a complicate operazioni di cessione, acquisizione o fusione, con il risultato che per esempio durante l’edizione BIT 2009 (la più importante vetrina commerciale per il settore turistico in Italia) non hanno presenziato neppure i tour operator più affermati… se non è un segnale di flessione questo!<br />
E chi sono stati per converso i <strong>meno coinvolti</strong> dall’attuale fase di crisi?! <strong>Gli albergatori che hanno saputo valorizzare al meglio le proprie peculiarità e servizi</strong> adeguando, allo stesso tempo, le proprie strategie distributive.<br />
Si può affermare, quindi, che <strong>la flessione economica internazionale abbia generato uno spontaneo  effetto di accelerazione del processo di disintermediazione nel settore travel</strong> “affossando” le capacità di reazione di molti intermediari tradizionali e premiando gli albergatori più intraprendenti che affrontano di petto i mutamenti di mercato per cogliere in prima persona le reali opportunità di business.</p>
<p><strong><em>E la vostra stagione 2009 come sta andando?<br />
Avete adottato qualche rimedio o corretto le vostre stategie distributive?<br />
Ed a prescindere dall’andamento avete la sensazione di aver maggiore spazio libero da poter sfruttare per rafforzare il vostro percorso verso la disintermediazione?</em></strong></p>
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