Indagine Antitrust per Booking ed Expedia

Pubblicato: 19 maggio 2014 | Autore: | Tags: , , , , Commenti: Nessun Commento »

E’ uscita oggi la notizia che l’Antitrust ha avviato l’indagine nei confronti delle due più grosse OLTA a seguito del ricorso depositato ma marzo 2014 da Federalberghi.

E così anche l’Antitrust italiano, dopo aver avviato negli anni scorsi un’indagine per scarsa trasparenza nei confronti dei viaggiatori che si è poi conclusa con una grossa sanzione, ha deciso di occuparsi anche delle condizioni contrattuali applicate agli albergatori.

Nel mirino c’è soprattutto la clausola della Parity Rate che viene ritenuta la clausola che lede alla libera concorrenza. Ma questa azione si inserisce in una serie di iniziative avviate anche dai colleghi albergatori di molti paesi d’Europa che trovano la loro sintesi nei 19 punti della HOTREC, l’Associazione Europea degli hotel e dei ristoranti che raggruppa tutte le principali associazioni nazionali.

Se vuoi leggere gli approfondimenti su tutti i 19 articoli della HOTREC, clicca qui.


Dove vanno a finire i soldi?

Pubblicato: 2 dicembre 2011 | Autore: | Tags: , , , , Commenti: Nessun Commento »


E’ iniziata la BTO 2011, ringraziamo Rodolfo Baggio per il suo intervento

Pubblicato: 1 dicembre 2011 | Autore: | Tags: , , , , , Commenti: Nessun Commento »

E’ iniziata la BTO 2011, l’appuntamento più atteso dal mondo del turismo e delle nuove tecnologie che anche quest’anno si caratterizza per la qualità dei contenuti, dei relatori e degli operatori presenti.

Logo BTO 2011

Un ringraziamento speciale va fatto al Rodolfo Baggio, Presidente del Comitato Scientifico della BTO che con il suo intervento di questa mattina intitolato “Dove vanno a finire i soldi: la destinazione Italia e l’intermediazione straniera” ha ripreso provocatoriamente i temi a noi tanto cari.

Grazie Professore!


Tripadvisor stimola gli hotel a tagliare gli intermediari: incredibile, ma vero.

Pubblicato: 10 marzo 2011 | Autore: | Tags: , , , , Commenti: 3 Commenti »

Tripadvisor, il gigante delle recensioni on-line facente parte del Gruppo Expedia che è il più importante intermediario on-line tra l’altro recentemente colpito da un provvedimento dell’Antitrust, è in questi giorni impegnato in una campagna promozionale verso gli albergatori per stimolarli a tagliare gli intermediari attraverso il proprio Profilo Aziendale.

Ecco la sezione della lettera inviata a tutti gli albergatori italiani:

Tripadvisor: albergatori evitate gli intermediari

Tripadvisor: albergatori evitate gli intermediari

Un ulteriore segnale che la Disintermediazione è il futuro della distribuzione turistico alberghiera soprattutto in funzione della piena sostenibilità economica dei territori e che la Carta dei Valori di Nozio potrebbe essere presa come riferimento per un aggiornamento della Carta per un Turismo Sostenibile (Lanzarote, 1995) e del Codice Mondiale di Etica del Turismo (Santiago del Cile, 1999) che orientano l’agire di Nozio sin dalla sua nascita e potrebbero orientare l’agire anche di molte altre aziende del nostro settore.

Voi cosa ne pensate?


Sul Gazzettino si parla di “disintermediazione”

Pubblicato: 29 marzo 2010 | Autore: | Tags: , , , , , , , Commenti: 1 Commento »

Il turismo Veneto va in rete” e poi “Si chiama Venetobooking.com“. Questi sono i titoli dell’articolo che oggi apre la sezione “Nord-Est” del quotidiano di riferimento del Veneto per lanciare il portale di prenotazioni on-line alberghiere della Regione Veneto.

L’obiettivo del portale è quello di fare concorrenza alle OLTA: “Quelli si tengono dal 25% al 40% dei soldi. Ora basta, facciamo noi” sono le parole del Presidente di Confturismo Michielli.
Tra le righe si legge una dichiarazione del neo-Direttore del’Hotel Plaza di Mestre (Sig. Alessandro Martello che abbiamo recentemente incontrato e salutato agli incontri di Confindustria e i candidati sindaci  Brunetta e Orsoni) che vede nella Disintermediazione, ovvero la prenotazione dai Siti Ufficiali degli hotel, la giusta strategia per ridurre il peso delle Olta.
Che dire, sembra che qualcosa si muovi.

Ma “qual’è la strategia” con la quale Confturismo pensa di fare concorrenza alle grandi OLTA?

Con un altro portale associativo (al momento ha prenotabili solo alcuni hotel del Lago di Garda) che, di fatto, non veicola il viaggiatore a fare la prenotazione dai Siti Ufficiali degli hotel (vd. Disintermediazione), ma lo porta a prenotare nei centri di prenotazione realizzati dalle stesse Associazioni Alberghiere che fanno capo a Confturismo e che intermediano l’hotel con costi di commissione praticamente identici a quelli delle OLTA, che non mettono link ai Siti Ufficiali e neanche il telefono.

Ma perchè, allora, associare la parola “Disintermediazione” ad un progetto/portale che, di fatto, fa intermediazione?
E’ già difficile di suo far “entrare” questo concetto agli amici albergatori, perchè ci si mettono anche le loro Associazioni di Categoria che, secondo me, dovrebbero aiutarci a far gran chiarezza proprio per il bene supremo dei propri associati?

Eppure è così semplice fare un portale che non fa intermediazione, che non ha costi di commissioni ma che veicoli il viaggiatore a prenotare dai Siti Ufficiali grazie ad una scheda del tutto gratuita offerta a qualsiasi albergatore:

 
Scheda gratuita su Nozio

Scheda gratuita su Nozio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho inserito l’esempio per cercare di far capire a tutti la differenza tra chi fa intermediazione, ovvero l’azienda “terza” (l’Associazione, in questo caso) che rivende nel “suo” punto vendita al consumatore (il viaggiatore, in questo caso) i prodotti e/o servizi realizzati dal “produttore” (l’albergatore, in questo caso), e chi non la fa perchè stimola a gran voce la prenotazione sul Sito Ufficiale (il Dominio, ovvero www.nomehotel.xy) dell’hotel il cui proprietario è,  e deve essere, esclusivamente l’albergatore.

E la differenza non è puramente una questione di costi (mi costa di più intermediare o disintermediare) quanto una questione prettamente strategica per un’impresa. L’albergatore che investe i suoi quattrini in commissioni per farsi promuovere e vendere dagli intermediari, nel caso in cui interrompa il suo rapporto di collaborazione/intermediazione (esempio cambia associazione, passando agli industriali o ad una associazione minore; oppure cambia OLTA perchè le commissioni sono aumentate fino ad essere insostenibili per lui), perde immediatamente TUTTI i vantaggi che aveva ricevuto fintanto che si faceva intermediare.
Perchè? Perchè tutti gli investimenti dell’albergatore sono finiti a promuovere il portale ed il dominio dell’intermediario!

La Disintermediazione (secondo Nozio), invece, stimola l’albergatore a veicolare gli investimenti in marketing/comunicazione/vendita sul suo Sito Ufficiale (e sul suo dominio) così, se anche decidesse di cambiare fornitore/partner, non perderebbe praticamente nulla di quanto ha raggiunto con gli investimenti che ha fatto perchè sono fatti nel dominio di sua proprietà e che può trasferire ad nuovo fornitore quando è sicuro che può fare meglio del precedente.

Questa è LA differenza… LA differenza la fa il “luogo” (il dominio) “dove girano i soldi”, ovvero dove avvengono le transazioni economiche.

Ma ditemi la verità, è così difficile da comprendere questa differenza?


La mia esperienza di Disintermediazione

Pubblicato: 19 marzo 2010 | Autore: | Tags: , , , , , , , , Commenti: Nessun Commento »

Vorrei sottolineare il fatto che essere qui oggi a “Fa’ la cosa giusta” mi gratifica molto, anche se forse la mia presenza è immeritata poiché ritengo che ci siano albergatori con una maggiore esperienza alle spalle e con delle strutture più importanti della mia, tuttavia accolgo con piacere l’opportunità che mi è stata offerta per raccontare la mia esperienza, basata su fatti semplici, di quotidiana attività alberghiera.
Sono letteralmente nato in quella che era allora una pensione nel centro di Roma gestita dai miei genitori, che nel tempo e con non pochi sacrifici siamo riusciti a trasformare in un albergo che oggi, da viaggiatore, definirei molto accogliente. Ed è proprio l’accoglienza, essenza della nostra attività, l’aspetto che abbiamo curato maggiormente in oltre 20 anni di attività. Voglio precisare che oltre che come albergatore parlerò anche in veste di viaggiatore in quanto, devo confessarvelo, anche a me piace viaggiare.

Cosa significa per te la Carta dei Valori di Nozio?
…cosa significa la carta dei valori…: Voglio essere estremamente sincero, fino ad una dozzina di anni fa probabilmente l’avrei liquidata come una “cosa quasi da figlio dei fiori” turismo sostenibile vogliamoci bene etc…, qualche anno fa invece si è trasformata in una possibile via da seguire, oggi è parte integrante di quello che faccio quotidianamente nel lavoro, ma per molti aspetti anche nella vita devo dire. Condivido principalmente i valori di una propensione all’equità piuttosto che alla speculazione. Offrire un servizio autentico, conveniente e di qualità in ambito turistico, oltre che dare grandi soddisfazioni xsonali, ritengo che sia l’unico modo per coniugare esigenze di bilancio e per consentire alle persone di soddisfare il naturale bisogno di spostamento, di scambio culturale, senza far sentire il viaggiatore un numero tra tanti, ne tanto meno un agrume da spremere…..

Ci spieghi meglio in che modo i viaggiatori sono trattati come “agrumi da spremere”?
Per risponderti, occorre prima ribadire un concetto importante, ci sono intermediari che possiedono una esperienza specifica, concreta, maturata sul campo, che forniscono un vero servizio e quindi valore aggiunto al viaggiatore, pensiamo a viaggi su mete di particolare difficoltà organizzativa o di sicurezza, e questi sono dei veri e propri consulenti di viaggio. Esistono poi intermediari più vicini alla figura dello speculatore che non a quella del fornitore di servizi turistici, e mi riferisco a tutti quegli intermediari che non aggiungono nulla o quasi in termini di servizio all’esperienza di viaggio, ma si limitano a richiedere una percentuale sulle prenotazioni tramitate dai loro siti-elenca-hotel, camuffandosi a volte dietro strutture simili ad un social network, alimentando confusione e screditando i social network che fanno il loro lavoro seriamente. Questa tipologia di intermediario è spesso per l’albergatore un partner quasi obbligato, a dir poco scomodo ed a volte addirittura occulto.
Quello che sto per dire potrebbe apparire come una critica aspra nei confronti di una intera categoria, quindi tengo a precisare che non lo è per i motivi di cui sopra, intendo semplicemente tentare di chiarire ai presenti quello che succede dietro le quinte, nel back-office dell’albergo, spiegare l’impatto negativo che le provvigioni ingiustificate, palesi ed occulte, hanno sulle tariffe applicate alla clientela, e raccontare alcuni comportamenti distorsivi che la presenza massiccia di queste figure determina, a volte, tra gli albergatori.

Di quali “comportamenti distorsivi” parli?
E’ un discorso un po’ lungo cercherò di essere sintetico. Anzitutto i contratti, ogni albergo per essere presente nei siti di vendita di un intermediario deve sottoscrivere un contratto più o meno vincolante, le richieste principali sono: un numero minimo di camere da dare in allotment, una provvigione che di solito parte da un minimo del 20% variabile solo al rialzo, e la cosiddetta Parity Rate. Mi spiego: dare camere in allotment, significa che l’hotel deve destinare delle camere esclusivamente a quell’intermediario, se l’albergatore riceve richieste dirette anche x le camere in alltoment non può venderle xchè vincolato, e se quelle camere per le quali esistevano potenziali clienti non vengono utilizzate dall’intermediario, nessun compenso o rimborso o penale è previsto a favore dell’albergatore x rifonderlo del mancato incasso, una camera invenduta rimane invenduta x sempre, l’albergo non fa magazzino. Viceversa se l’albergatore non rispetta quanto stabilito dal contratto va incontro a penali e a ripercussioni piuttosto pesanti che arrivano fino all’oscuramento della struttura con relativa perdita di visibilità e di reputazione.
Le commissioni vengono stabilite di partenza in una percentuale che si aggira attorno al 20-25%, ci sono poi operatori che propongono di “giocare” (come in borsa) su questa percentuale. Ad esempio sul sito di questi intermediari è presente, a disposizione del solo albergatore nel cosiddetto extranet, un menù dove è possibile variare la percentuale riconosciuta all’intermediario, variando al rialzo tale percentuale ed effettuando subito dopo una nuova ricerca si noterà che l’albergo precedentemente situato in 4^ pagina miracolosamente si ritroverà posizionato in 2^ pagina o, se l’aumento di percentuale è considerevole, si può arrivare a concedere fino al 50%!!, addirittura in prima.
Questo vuol dire che all’aumentare delle commissioni proporzionalmente si sale in classifica e si ottiene maggiore visibilità e prenotazioni. L’albergatore o l’addetto alle tariffe, pur di essere in prima pagina, spesso è tentato ad aumentare le provvigioni, salvo rendersi conto poco dopo che non ci rientra coi costi perché gli incassi sono falcidiati e quindi è costretto ad aumentare la tariffa a tutto svantaggio del viaggiatore.
Oppure, sempre x farsi visibilità ed avere maggiori chance di vendita, troviamo alberghi che svendono le proprie camere ma sono così costretti a risparmiare sui costi, che significa tagliare i servizi e quindi offrire un’ accoglienza non all’altezza della categoria, e spesso neanche del prezzo pagato benché ridotto.
Il terzo vincolo molto forte di cui parlavo è la cosiddetta Parity Rate che ci viene imposta, pena risoluzione immediata del contratto. Per Parity Rate si intende che in nessun altro sito o canale può essere esposta una tariffa inferiore a quella pubblicata sul sito dell’intermediario. E così a prima vista potrebbe sembrare una decisione equa, Paritaria. In effetti però, a ben guardare, in assenza di tale vincolo l’albergatore potrebbe proporre sul proprio canale, a tutti quei viaggiatori che preferiscono affacciarsi direttamente al sito dell’hotel, una tariffa nettamente più bassa, pensiamo ad esempio se si dividesse il 25% dovuto all’intermediario tra viaggiatore e albergatore si otterrebbe un vantaggio per entrambi pari al 12,50%. Che non è poco di questi tempi.
Vorrei porre l’accento anche su quegli intermediari che credono corretto che i territori si vedano riconosciute le tasse sul valore della prenotazione al netto del loro mark-up e dall’altro chiedono al viaggiatore di pagarle al momento della prenotazione sull’intero valore lordo ovvero compreso del loro mark up .Pagano cosi le tasse basandosi sul prezzo da grossista ma poi le chiedono ai viaggiatori basandosi sul prezzo al dettaglio. Mi chiedo perché non viene indicato chiaramente che una parte dell’importo pagato dal viaggiatore andrà in commissioni, perchè non viene mai indicata in modo trasparente la percentuale esatta di commissioni che sta pagando il viaggiatore? Se questo fosse possibile ed ogni viaggiatore sapesse che almeno un 20% dell’importo che sta pagando va in commissioni, sicuramente sarebbe orientato a prenotare sul sito ufficiale dell’hotel. Quante volte ci capita di vedere scritto su questi siti frasi del tipo “ senza costi aggiuntivi”, “senza commissioni”, “ qui trovi la tariffa più bassa” ma per chi? E’ inutile girarci intorno le commissioni ci sono e le paghiamo noi….)
Il fine della disintermediazione e quello di riequilibrare il mercato, eliminando il più possibile i costi inutili

Le clausole vincolanti dei contratti di intermediazione quali effetti producono?
Gli effetti sono numerosi e negativi. Per quanto mi riguarda posso riassumere le 3 grosse tentazioni cui e sottoposto un albergatore, una aumentare le provvigioni x ottenere maggiore visibilità, due aumentare le tariffe x sostenere i maggiori costi di provvigioni, tre in controtendenza abbassare eccessivamente le tariffe con conseguenze di caduta della qualità del servizio, code in arrivo e in partenza, colazioni deludenti, pulizie sommarie. Non nascondo che soprattutto nel passato per tentare di compensare le pesanti provvigioni sono arrivato anche io ad aumentare le tariffe, poi però mi sono reso conto che la clientela era insoddisfatta e non mi sentivo per nulla a mio agio. L’incontro con Nozio nel 2004 mi ha suggerito una via nuova, cha valeva perlomeno la pena di provare ad essere percorsa.
Qual è la “via nuova” di cui ci parli?
Dopo i fatti del 2001 ci siamo resi conto che non potevamo restare ancorati totalmente ad un solo canale di vendita, nel 2004 quando incontrai Nozio, mi prospettarono la possibilità di sviluppare un canale diretto di vendita con il mio sito, questo senza nessun costo di intermediazione. Capii subito l’importanza e sposai in pieno il progetto. Era la prima volta che incontravo un partner commerciale specializzato sul web con cui condividere oltre un proposta di business anche dei valori etici e morali, forse anche perché all’epoca una tale proposta commerciale la offriva solo Nozio e nessun altro, per quanto di mia conoscenza.

Che risultati concreti ha portato la disintermediazione al tuo hotel?
Anzitutto un aumento significativo del flusso di prenotazioni disintermediate già nel breve termine, per citare solo qualche numero posso dire che fino al 2003 avevamo un flusso intermediato pari 90% e un 10% disintermediato che si basava esclusivamente sulla ns. clientela diretta. Oggi siamo ad un 50% di flusso intermediato e un 50% disintermediato. Ci ha permesso di migliorare la nostra gestione alberghiera, di migliorare le strategie, la tariffazione e migliorare la distribuzione del ns albergo. Ma la soddisfazione più grande è che tutti quei clienti sensibili a tematiche di sostenibilità apprezzano la ns politica, e alcuni tra quelli più “distratti” hanno avuto occasione di conoscere un fenomeno velato ai viaggiatori. Quotidianamente cerchiamo di trovare la tariffa più equa, che soddisfi le innegabili esigenze di bilancio ma che lasci il viaggiatore appagato. Vogliamo dare l’opportunità a tutti coloro che amano viaggiare di farlo senza costi aggiuntivi, Mi auguro che la ns. trasparenza sia ripagata sempre di più dai viaggiatori, spero che molti altri albergatori come me scelgano questa via.
Credo che il concetto di disintermediazione superata la fase inerziale, stia per iniziare a diffondersi in modo virale, questo è l’augurio.


Sosteniamo le Olimpiadi Sostenibili di Venezia 2020

Pubblicato: 19 marzo 2010 | Autore: | Tags: , , Commenti: Nessun Commento »

Ieri sera ho partecipato alla grande festa dello sport a sostegno della candidatura di Venezia per le Olimpiadi del 2020. Organizzata dal Comitato Promotore e dalle Associazioni degli Industriali di Venezia (della quale Nozio fa parte), Treviso e Padova, ha visto partecipi oltre 3000 persone.

Il progetto è innovativo, capace sia di integrare tutte le realtà territoriali della nostra regione sia di avere un impatto sostenibile sul territorio e i suoi cittadini.

 Io sostengo Venezia2020

 

 

 

Nozio e Disintermediazione.it sostengono Venezia2020, sostienila anche tu!


Lettera aperta a Renato Brunetta Sindaco

Pubblicato: 16 marzo 2010 | Autore: | Tags: , , , Commenti: Nessun Commento »

Caro Ministro e, molto probabilmente, futuro Sindaco di Venezia,

le scrivo per farle conoscere una realtà imprenditoriale credo importante del suo territorio, fiducioso che lei la legga come un’opportunità per la città che desidera governare.  Sono Marco Baldan, ho 39 anni e sono il Direttore Generale e Co-Fondatore di Netplan srl, azienda che dal 1996 si è occupa dello sviluppo del turismo on-line per la nostra città. Da qualche anno è meglio conosciuta come Nozio, il nostro brand.

Nozio si è sempre occupata di turismo su internet, specificatamente per il settore alberghiero, applicando una strategia unica nel mercato: la disintermediazione. Eh sì, anche la filiera turistica, ad esempio come quella del cibo, ha radicati nel suo sistema distributivo un’infinità di intermediari, soprattutto su internet, che sottragono importanti risorse riducendo così il PIL delle nostre destinazioni che si vedranno penalizzate nella competitività del sistema internazionale.

Alla base del nostro lavoro c’è una tesi svoltasi all’Università Cà Foscari di Venezia dal nostro Presidente Massimo Trovò, mio coetaneo nonchè amico.

Siamo partiti in 4 e ora l’azienda ha un team di ca. 60 dipendenti, tutti assunti a tempo indeterminato con contratto CCNL. Non stiamo in piedi con finanziamenti pubblici nè con il sistema creditizio bancario, ma solo con gli investimenti dei nostri clienti che, evidentemente, vedono in Nozio una grande opportunità per la propria impresa.

In questi 15 anni di lavoro abbiamo fatto parecchie cose per la nostra città, prima fra tutte quella di aver supportato gli albergatori nello sfruttamento della rete con l’unico scopo di ridurre il peso strategico (ed economico) dei grandi intermediari internazionali.

Il risultato di tutto questo lavoro ora è sotto gli occhi di tutti, grazie al coinvolgimento nel nostro progetto di oltre 150 albergatori veneziani che diventano 550 grazie al fatto che il nostro modello si sia sviluppato poi in tutta Italia e da qualche anno in Europa. A questi 150 albergatori, grazie ad investimenti in marketing turistico applicato ad internet, abbiamo fatto risparmiare solo lo scorso anno oltre 10 milioni di euro in commissioni. Commissioni che, per testimonianza degli  stessi albergatori, vanno dal 20 al 50%. Questo risparmio ha aumentato la reddittività di queste imprese permettendo così all’amministrazione pubblica di raccogliere più risorse per il sostentamento della città.

Per spiegarle in concreto cosa facciamo, la “sfrutto” per fare una metafora che la riguarda: lei di mestiere fa il politico e deve la sua fortuna a quello che fa e a come riesce a comunicarlo. La comunicazione per il suo lavoro è importante come la vendita per un commerciante. Per cercare di “vendersi” meglio (quindi di comunicare meglio) lei ha deciso di non lasciare in mano la sua comunicazione ai “canali terzi”, ovvero ai grandi network dell’informazione, che, di fatto, intermediano sulla comunicazione ma ha deciso di sfruttare la rete con un suo Sito Ufficiale dove lei in prima persona comunica, quindi vende, il suo “prodotto” che non è altro che il suo programma per la città. Lei, quindi, sta sfruttando al meglio il più grande mezzo di comunicazione e vendita che l’uomo si sia inventato per essere il protagonista principale del suo stesso successo elettorale.

Ecco, è lo stesso obiettivo che Nozio cerca di far raggiungere ai suoi amici albergatori.

Storicamente, l’albergatore (lei, nella metafora) ha delegato le attività di marketing/comunicazione/vendita (la comunicazione per lei) del suo prodotto/servizio ai canali di intermediazione o ai centri di prenotazione (per lei, i grandi network dell’informazione) ma, grazie all’affiancamento di Nozio, è riuscito a sfruttare la rete per sviluppare il suo canale diretto e proprietario, il suo Sito Ufficiale. Nozio gli ha chiarito tutti i punti oscuri della rete, gli ha insegnato la cultura dell’impresa digitale, gli ha realizzato il Sito Ufficiale a ciascuno di loro: dai testi, alle fotografie, le grafiche, la promozione, il sistema di prenotazioni online, l’analisi dei risultati e del ritorno economico andando a valorizzare il risparmio che ha ottenuto se paragonato ai canali di intermediazione. Oggi possiamo certo dire che Venezia è la destinazione “maggiormente disintermediata” tra quelle più frequentate al mondo, grazie a Nozio e al gruppo i albergatori illuminati che hanno creduto nel suo modello di business.

Il modello Venezia lo abbiamo poi diffuso nel resto d’Italia e ci stiamo adoperando per diffonderlo in Europa. Non è un lavoro semplice, perchè si va contro tutto e tutti: non solo ci sono i concorrenti nostri (e per fortuna che ci sono perchè ci aiutano comunque a diffondere la strategia della Disintermediazione all’interno del sistema) ma c’è la forza del sistema d’intermediazione che arriva a distorcere la realtà del nostro lavoro (un pò come capita a voi politici con l’informazione), disorientando il consumatore fino a farci associare ad intermediari anche noi. E’ come dire che, anche l’architetto che costruisce l’hotel, debba essere considerato un intermediario solo perchè viene pagato dall’albergatore. Nozio è l’architetto che costruisce all’albergatore il suo hotel su Internet.

In questi anni abbiamo cercato più volte di coinvolgere l’amministrazione pubblica locale perchè partecipasse con noi nello sviluppo economicamente sostenibile della nostra città e, solo recentemente, siamo stati coinvolti nel Progetto VeniceConnected. Un coinvolgimento rimasto ancora supeficiale e che non si è concretizzato, almeno per la parte di visibilità e commercializzazione dei servizi alberghieri, in alcun aspetto. Abbiamo cercato di coinvolgere anche le associazioni di categoria, quella degli albergatori in primis, ma l’Associazione stessa si sostiene intermediando i suoi stessi associati con i suoi centri di prenotazione e applicando commissioni pressochè identiche a quelle dei grandi intermediari on-line.

E pensare che negli Stati Uniti sono partite da un paio d’anni delle grandi “class action”, già tutte vinte, che hanno colpito le grandi multinazionali dell’intermediazione on-line: alcune fatte direttamente dai consumatori (184 mln di dollari) altre fatte direttamente dai governi locali (es. San Francisco per 30 mln di dollari, Orlando e molte altre) funzionali a recuperare le imposte evidentemente eluse.

Potrebbe essere una buona opportunità anche per la tutela e lo sviluppo di Venezia, riuscire a consolidare questo modello sostenibile per la città tantopiù se lei ha l’obiettivo (leggo dal suo programma) di passare in un decennio dal declino alla crescita sostenibile fino ad arrivare alle possibili Olimpiadi.

View more presentations from Renato Brunetta.

Venezia è unica come lo può essere il suo modello di sostenibilità. Il modello Nozio funziona ed è economicamente sostenibile perchè distribuisce equamente il valore generato tra tutte le componenti del business (il viaggiatore, l’albergatore, il territorio e Nozio) privilegiando il rapporto diretto tra chi compra e chi vende. Sono fiducioso, quindi, che il suo prossimo arrivo alla guida della città possa essere la leva mancante per dare il giusto rilievo a quanto gli imprenditori veneziani e i viaggiatori sono riusciti a fare in questi anni.

Ecco alcuni link che le faranno conoscere meglio Nozio ed il suo lavoro:

Nozio: portale turistico con il motore di ricerca per i siti ufficiali degli hotel
VeniceHotel.com: la prima directory nata nel 96 per promuovere i siti ufficiali degli hotel a Venezia
Nozio / Business: l’azienda ed i suoi servizi agli hotel
Nozio / Carta dei Valori: la nostra Carta Etica
Programma Nozio Traveller: il nostro programma che offre vantaggi unici ai viaggiatori che prenotano dai siti ufficiali degli hotel

Spero che possa trovare un buco nella sua agenda per venire a conoscere Nozio e tutti i suoi ragazzi perchè, stia certo, c’è da esserne fieri!

Buon lavoro e in bocca al lupo!


Nozio “Fa’ la cosa giusta!”

Pubblicato: 17 febbraio 2010 | Autore: | Tags: , , , Commenti: 3 Commenti »
Fà la cosa giusta - Milano 2010

Fà la cosa giusta - Milano 2010

Nozio dal 12 al 14 marzo 2010 parteciperà alla fiera “Fa’ la cosa giusta!” che si terrà a Milano.
Si tratta della settima edizione della fiera del consumo critico: 500 espositori appartenenti a varie categorie merceologiche si racconteranno ad un visitatore attento alle diverse forme di economia sostenibile.

Tutti gli espositori sono realtà profit e no profit che si riconoscono nella definizione di “Economia Solidale”: un sistema di relazioni economiche e sociali che pone l’uomo al centro, cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità.

Nozio sarà presente nella sezione “Turismo solidale”, dove racconterà i benefici di un turismo disintermediato: un nuovo stile di fare turismo attento alla sostenibilità economica e al rapporto diretto tra chi viaggia e chi accoglie, ovvero gli albergatori affiliati a Nozio.

Inoltre sabato 13 marzo dalle 14 alle 15 Nozio organizza un evento dedicato alla disintermediazione e alla sostenibilità economica, in cui si illustrerà anche il programma Nozio Traveller, novità del 2010.

Se vuoi maggiori informazioni riguardo l’evento di Nozio manda un’email all’indirizzo falacosagiusta@nozio.com!

Se vuoi ulteriori informazioni sulla fiera vai sul sito internet: www.falacosagiusta.org/milano/

Ti aspettiamo!