Pubblicato: 15 June 2010 | Author: Davide Simionato | Tags: Forum della Comunicazione 2010, marketing Commenti: Nessun Commento »
Oggi si è aperto a Roma il Forum della Comunicazione 2010. Per due giorni, vi saranno imprenditori, studiosi, manager e politici che discuteranno di diversi temi legati al marketing e comunicazione.
Domani tocca a Marco Baldan, direttore generale di Nozio, che alle 16.30 parteciperà all’incontro avente per tema “Multicanalità: poche chiacchiere parlano i casi” per di illustrare il caso aziendale Nozio. Spiegherà come l’azienda che dirige abbia interpretato la munticanalità adattandola alle esigenze della rete, a servizio dei Siti Ufficiali delle strutture ricettive. Nell’e-commerce comunicazione e distribuzione vanno infatti in parallelo e laddove si parla di canali di comunicazione si finisce inevitabilmente per parlare anche di canali distributivi.
Si tratta di una nuova interpretazione della disintermediazione, declinata in un contesto in cui la comunicazione e distribuzione “multicanale” diventano una nuova chiave di lettura.
Pubblicato: 3 July 2009 | Author: Davide Simionato | Tags: disintermediazione, intermediari, marketing Commenti: 4 Commenti »
Spesso ho letto mail inviateci da intermediari che a sentir parlare di “disintermediazione” cominciano ad avere i capelli dritti o mail di albergatori in cui si ribadisce la necessità inevitabile di affidarsi ad intermediari per vendere…
Io penso che la disintermediazione possa portare grande giovamento al mondo dell’intermediazione: può spazzare via quegli intermediari che non danno alcun valore aggiuto al mercato (sono quelli che prendono un prodotto e lo rivendono cercando di lucrare il massimo e stop) e far emergere invece tutti quelli che il valore aggiunto al mercato lo danno, ovvero quelli che sono specialisti di una o più destinazioni, che aiutano il turista ad orientarsi, che sanno costruire (o solo proporre) un viaggio autentico e che non schiacciano i fornitori con un potere contrattuale sbilanciato. I primi sono vicini al concetto di “speculazione” mentre i secondi sono vicino al concetto di “consulenza” : sono infatti dei veri e propri consiglieri che andrebbero pagati, dico io, per il tempo che impiegano nell’aiutare a confezionare un viaggio per il turista.
Ovvio: serve competenza. Per fortuna serve competenza.
Agli albergatori dico che vivere di vendita diretta è possibile, abbiamo degli esempi tra i nostri affiliati e che se si deve scegliere l’intermediario lo si deve fare tra quelli giusti.
Cosa vuol dire “giusto“?
Ad esempio chi non schiaccia il potere contrattuale dell’hotel con condizioni troppo sfavorevoli, chi dà valore aggiunto al mercato (vedi sopra), chi sa valorizzare i prodotti che vende a vantaggio di turista e fornitore, ecc…
E non deve essere per forza online.
A questo proposito prendo in causa anche le associazioni di categoria, che forti del numero di soci dovrebbero aiutare ad ottenere condizioni sempre migliori a favore dei soci stessi… tipo commissioni più basse o il grande vantaggio di non pagare a commissione ma a prestazione. Cioè se un turista prenota tramite un portale, sia che acquisti per 1.000 euro sia per 100 euro paga un tot fisso per l’utilizzo del un software che gli permette di acquistare il soggiorno; magari l’hotel dal canto suo può pagare un fisso per lo stesso software che gli permette di vendere. E tutto con trasparenza. Tipo 100 euro la tariffa, 5 euro costo prenotazione al turista e 5 all’ hotel, per un totale di 105 euro pagati dal turista e 95 euro guadagnati dall’hotel. E se la tariffa è di 1.000 euro il turista paga 1.005 e all’hotel arrivano 995 euro.
Che ne dite? E’ proprio così fantascientifico?